Vittorio Veneto, la battaglia dell'aumento Imu in consiglio comunale, il vice sindaco: "Sono tranquillo"

Dopo l’uscita di Marco Dus e le accuse alla giunta Miatto di voler mettere subito le mani nelle tasche dei vittoriesi con gli aumenti dell’Imu previsto nel documento di programmazione che dovrà venire approvato questa sera e il prevedibile dibattito acceso che seguirà, proviamo a capire dove ci saranno gli aumenti, e come risponderà questa sera il vice sindaco e assessore al bilancio Gianluca Posocco, che difenderà le sue ragioni.

“Sono tranquillissimo per diverse ragioni: che intanto a febbraio 2019 nel bilancio di previsione c’era già l’aumento della somma Imu-Tasi al 9,8 per mille, deliberato dagli altri, a partire dal 2020 (con 8,8 per mille di Imu e 1 per mille di Tasi).
Io lo porto al 10 per mille, cioè 0,2 in più, però in cambio cercheremo di dare dei vantaggi. Ho messo la Tasi a zero portando l’unica imposta Imu. Primo vantaggio: chi è in affitto non paga più la Tasi. In seconda battuta non serve più andare a farsi fare le carte dai Caf, perché mandiamo a casa noi i bollettini Imu già compilati. In terza battuta il “baratto amministrativo” che stiamo studiando da tre mesi come applicare. Non è semplice ma lo faremo. Quindi vero che aumentiamo rispetto alla giunta precedente, ma con i vantaggi”. 

È chiaro che su questo si discuterà animatamente: “Tutti a parlare dell’aumento minimo che ci sarà, ma nessuno pensa che noi avremmo diritto all’Imu della zona industriale che non arriva al comune: se rimanesse non ci sarebbe bisogno di aumentare nulla. E soprattutto - osserva Posocco - nessuno ha ancora chiesto come saranno spesi i 700 mila euro, previsti, che saranno incamerati”.

Ecco, come? “Andremo a ristabilire certe quote di investimento nel sociale che erano state tolte, andremo a investire nell’offerta culturale, nei lavori pubblici per il maggior decoro e sicurezza in città per rendere appetibile Vittorio Veneto sempre a più gente per beneficiarne tutti. Chiediamo uno sforzo, vero, ma promettiamo anche delle soluzioni. E poi non dimentichiamo che l’aumento Imu non è definitivo. Se riusciremo a recuperare finanziamenti ulteriori siamo pronti a toglierlo”.

È però evidente che sui bilanci e investimenti del comune di Vittorio Veneto pesa sempre di più la voce dei famigerati "derivati". E su questo non mancheranno le salve di osservazioni dei gruppi di minoranza.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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