Omicidio Vaj, la moglie intervistata a "La vita in diretta" di Rai Uno: "Mio marito ucciso per denaro"

Roberta Bencini (nella foto a destra), intervistata nella trasmissione televisiva “La vita in diretta” di Rai Uno, ieri ha rilanciato il movente economico nel delitto del 57enne, ucciso nella notte del 18 luglio. In carcere accusate del delitto ci sono la nuova compagna Patrizia Armellin e l’amica di questa, Angelica Cormaci.

La moglie, separata di fatto ma non legalmente dalla vittima, ha spiegato di aver scoperto a Creta, nel campeggio dove Vaj risiedeva e dove teneva la sua auto e la sua roulotte, “L’esistenza di tre polizze vita, del valore di 418 mila euro, che Paolo aveva sottoscritto da poco e la cui beneficiaria è l’Armellin. Traete voi le conclusioni”.

Secondo Roberta non ci sarebbero dubbi, l’uomo sarebbe stato ucciso per denaro dalle due indagate che avrebbero poi inscenato una presunta aggressione da parte di Vaj, descritto come un uomo violento, per sostenere di aver agito per legittima difesa. “Le uniche a dire che Paolo era violento sono quelle che lo hanno ucciso - continua la moglie -. Posso garantire che lui non era violento e ci sono i suoi amici, quelli che gli volevano veramente bene, che sono pronti a testimoniare che era una persona calma e pacifica”.

A sostenere la tesi del movente economico anche il legale della donna, Nicodemo Gentile: “C’è ed è molto forte, perché c’è traccia di tante elargizioni che Paolo faceva a questa donna, nella sua vita da dieci anni. E secondo noi, forse anche Paolo aveva una forma di sudditanza psicologica come quella che, ha sottolineato lo stesso gip, c’era tra Patrizia e Angelica. Una sudditanza che le rende pericolose, tant’è che sono ancora in carcere”.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Facebook - La vita in diretta).
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