Vittorio Veneto, area ex Carnielli nella polemica. Dus "Volevano denunciarci", Fasan: "Facile vendere senza oneri "

Con la soluzione, forse, dell’annoso, problema ex Carnielli se da una parte ora c’è una maggiore tranquillità sull’effettivo intervento (nella foto la presentazione del gruppo Alì con il sindaco Antonio Miatto), dall’altra riemergono le schermaglie, e i botta e risposta piccati sull’iter che portò alla famosa approvazione della delibera del 4 Agosto 2018, presentata dalla maggioranza e che ha consentito la vendita dell’area Ex Carnielli.

A lanciare il primo strale ci pensa Marco Dus, ora capogruppo di minoranza: “Ci dissero che stavamo agevolando i privati eludendo le norme, l’allora consigliere Fasan, ora assessore, arrivò a minacciare l’amministrazione e i consiglieri comunali dicendo che si stava facendo un precedente clamoroso, che metterà in difficoltà le amministrazioni che in futuro prenderanno per mano gli altri otto ambiti contemplati dallo studio di rigenerazione urbana commissionato dall’amministrazione allo studio dell’avvocato Barel. Oggi invece  Fasan è "felice che sia arrivato il Gruppo Alì". Assistiamo increduli ad un voltafaccia senza precedenti nella storia vittoriese. Ora vigileremo perché tutto l’iter sia corretto e perché non emergano profili di conflitti di interesse, soprattutto sulla centralina del Fiume Meschio”. 

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Istantanea la replica dell’assessore (nella foto sopra il primo seduto a dx alla presentazione del piano Alì) : “Dus risparmi il tempo e mi faccia le domande in consiglio comunale non per i suoi amici di facebook - sbotta Fasan -. Se andiamo a rivedere i miei interventi in consiglio comunale e si vedrà che non sono pellegrini. Poi se andiamo a vedere ho votato contro per due cose: primo che l’area Carnielli fosse centro storico: non si prendono i vittoriesi per i fondelli. Poi sulla rigenerazione urbana: tutti possono essere d’accordo di recuperare l’ex Carnielli mettendo a disposizione 7000 metri quadrati di commerciale, specialmente se vengono abbattuti gli oneri di urbanizzazione, 2 milioni e mezzo di euro. Se la strategia è stata vincente lo vedremo alla fine. Ora se Alì ha comprato non credo sia merito di Dus, però nella delibera oltre agli oneri di urbanizzazione è scritto che anche gli oneri di costruzione, pari ad un milione e mezzo di euro, potrebbero servire per la costruzione di un ponte e di una viabilità. Sono contento che la faccenda si risolva, ma bisogna vedere quanto si farà. Dus mi dirà chi metterà gli oneri di urbanizzazione e gli oneri di costruzione: in genere chi costruisce investe nella viabilità e non il contrario come sarà per l’ex Carnielli. E infine, certo che sono contento che qualcuno abbia comprato almeno per il discorso dell’inquinamento, mentre non si preoccupi per le centraline: le stiamo monitorando noi ora”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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