Vittorio Veneto, con l'acquisto dell'area ex Carnielli il gruppo Alì vuole far rinascere una porzione importante di città

Con l'acquisto dell'area ex Carnielli da parte del Gruppo Alì si risolvono due problemi per questa zona della città che potrebbe davvero risorgere: nel senso che oltre alla eliminazione dell'inquinamento - come e in che modo è tutto però da vedere - sarà riqualificata un'area ancora maggiore nell'ambito di un piano di recupero che potrebbero vedere interessate anche le società Duomo e Serika, immobiliari che proprio in adiacenza all'area ex Carnielli sono proprietari di potenziali altre cubature per 12mila metri quadrati. Non è escluso che i tre diversi proprietari possano trovare soluzioni di riqualificazione omogenea e in contemporanea. Ne risulterebbe secondo i tecnici una porzione di città che potrebbe anche vivere di luce propria.

"Un’opera di recupero e riqualificazione che renderà alla città spazi caduti in disuso da anni - ha spiegato il sindaco Antonio Miatto nella conferenza di stamane -.   Abbiamo  accolto con grande soddisfazione la notizia che una consolidata realtà dell’economia veneta quale il Gruppo Alì ha deciso di impegnarsi ed investire risorse a Vittorio Veneto per riqualificare un sito che è stato per anni una ferita nel corpo della città. Questa impegnativa operazione permetterà di raggiungere una serie di obiettivi qualificanti che la rendono rilevante anche sotto il profilo del pubblico interesse". 

miatto canella alì

Il primo di questi obiettivi è appunto quello di natura ambientale: con il recupero dell’area ex Carnielli si otterrà infatti la radicale bonifica del sito, eliminando l’inquinamento da cromo esavalente e da amianto che preoccupa la cittadinanza. Il secondo obiettivo è invece di natura urbanistica perché con la riqualificazione dell’area verrà recuperata - a livello edilizio - una considerevole volumetria lungo il corso del Meschio senza consumo di nuovo territorio. 

Il terzo target  condiviso anche dal vice presidente del Gruppo Alì Gianni Canella e che l’Amministrazione si augura di conseguire è invece di tipo socio-economico per offrire al centro della città servizi dei quali attualmente è priva.

"L’impegno che il Gruppo Alì si è assunto a Vittorio Veneto - ha affermato Canella -  ritengo sia per la città un segnale importante che deve spingere tutti a guardare al futuro con un rinnovato spirito positivo. Il nostro gruppo è pronto ad avviare, in sinergia con l’amministrazione comunale, un’opera di riqualificazione che sia armoniosa, utile e di qualità per la cittadinanza di Vittorio Veneto, una bella città a cui teniamo".

"Siamo di fronte ad un esempio di archeologia industriale - ha continuato il vice presidente di Alì - oltre che ad un pezzo di storia della città, in un’area a ridosso del corso del fiume Meschio, che sarà di certo valorizzato: ne terremo conto nello sviluppo del progetto. Vogliamo collaborare con il Comune e con la comunità locale per creare un polo attrattivo, uno spazio vitale per tutta la città, che sia caratterizzato dall’attenzione per l’ambiente e per la sostenibilità, elementi presenti in tutte le nostre opere, focalizzando l’attenzione sul contesto in cui l’area è inserita e sulla storia che rappresenta.”

I tempi? Da subito in base a quando concederà la burocrazia. Si pensa che ci vorrà qualche mese per la progettazione, quindi nel giro di un paio d'anni l'area dovrebbe essere riconsegnata alla città, con un punto vendita Alì di media superficie, poco più di 2000 metri quadrati, che in centro manca dopo la chiusura di Coopca, e altri siti di aggregazione, oltre a tanto verde, hanno assicurato. Senza contare che la nuova struttura darà lavoro ad un minimo di 70 persone. 

(Fonte: Redazione Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Vittorio Veneto).
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