Così ho accettato di entrare in una giunta di centro destra: parla Antonella Uliana, già capolista con la lista di centro sinistra

Con l’assessore Antonella Uliana, capolista di una civica di centro sinistra, e ora “ingaggiata” da una giunta di centro destra.

Come si sente il giorno dopo?
"Tranquilla. Non ho mai scritto in questi giorni il mio pensiero per non aumentare le polemiche – afferma dopo aver buttato giù qualche pensiero sulla sua scelta nella sua pagina Facebook - Ho accettato oggi la proposta fattami dal sindaco Miatto di essere parte della nuova giunta come assessore alla Cultura. Non ho mai chiesto al Pd e a Marco Dus un avallo politico, come qualcuno ha detto, ma solo di poter riflettere insieme su di una proposta arrivata inaspettata e che mi ha inizialmente disorientata. Non sono iscritta al Pd e giustamente la scelta non poteva che essere mia e sono stati giorni molto convulsi, dal sabato seguente il risultato delle elezioni".

Come ha accolto inizialmente la richiesta di Antonio Miatto? 
"Devo confessare che questa apertura fatta dal sindaco ad un esponente del centro sinistra quale io sono mi ha colto di sorpresa. Vi ho letto il senso di un'apertura che esprime una nuova visione di amministrazione della città. Eccezionale perché dimostra di credere alla collaborazione tra persone che possono essere ritenute meritevoli di occupare determinati ruoli solo per le loro competenze, e capace di immaginare una prospettiva possibile di condivisione su un progetto di sviluppo culturale".

Diciamo che tutti sono stati colti di sorpresa inizialmente?
"Si, ma un' idea così nuova di collaborazione trasversale nel nome della cultura, che per definizione non ha colore né barriere, non poteva che essere accolta da me e da chi, come me, crede che la politica possa essere anche luogo del superamento degli ostacoli e delle diverse posizioni nel nome di un comune progetto di crescita. È per questo che ho accettato il ruolo che mi è stato offerto, consapevole che forse non sarà facile e sicuramente anche oggetto di critiche, ma se dovessi aver paura di qualcosa non l’avrei fatto".

Miatto aveva in mente già in campagna elettorale una simile apertura che ha stizzito molti provocando reazioni anche a sinistra? 
"Probabile, io ho fatto la mia campagna e non potevo immaginare, ma se non si capisce il senso dell’operazione non posso pretendere che tutti lo capiscano. Ma tantissima gente come ho letto nei commenti si aspettava una inversione di tendenza negli atteggiamenti tra gli schieramenti in ambito locale. Sono pochissimi quelli negativi".

In una giunta parzialmente leghista e orientamento civico di area centro destra come pensa di trovarsi, parlo di diffidenza, o freddezza addirittura?
"Non targherei leghista la giunta, ma la scommessa è questa: io entro in questa giunta di centro destra come persona che ha valori e caratteristiche di centro sinistra. A me nessuno ha chiesto di diventare leghista, né di abiurare i miei valori e idee. E’ il progetto sposato, su cui c’è convergenza, e legato alla cultura, che farò in giunta. Nel momento in cui si dovrà parlare di altre cose e questioni rimarrò con i piedi per terra, e con il principio del buon senso".

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook Antonella Uliana).
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