Vittorio Veneto, Sforzin si ritira, Posocco, capo lista "Toni Miatto Sindaco" e Miatto prendono le distanze. Da Re: "Nessuna conseguenza"

Le polemiche che stanno accompagnando questa prima parte di campagna elettorale vittoriese, hanno portato ad un primo risultato: Tancredi Sforzin, 37enne candidato della lista Toni Miatto sindaco, dopo i rilievi dell’Osservatorio antifascista, e il conseguente acceso dibattito politico che ha infiammato la città si ritira dalla competizione elettorale.

"Quelle affermazioni sono state fatte qualche anno fa – scrive l’interessato in una nota- . Ritiro comunque la mia candidatura a Consigliere Comunale per il bene della mia città, per rispetto dei miei compagni di lista e del candidato Sindaco Toni Miatto". Parole a fronte delle pesanti accuse pubblicate e che nelle ultime ore hanno riportato alla luce terribili dichiarazioni fatte in passato dal candidato a consigliere.

La Lista Civica Toni Miatto Sindaco prende le distanze in modo deciso da tutte le affermazioni fatte da Sforzin in passato. "Siamo una lista moderata che, come riportato chiaramente anche nei nostri materiali di comunicazione, fonda i propri obiettivi programmatici su valori basati sull'integrazione e sull'Europa – è l’analisi di Gianluca Posocco, capolista -. Stiamo elaborando diversi progetti da avviare nelle scuole in quanto crediamo sia il luogo principale di confronto per creare una comunità unita. Crediamo fermamente nell'impegno per la costruzione di relazioni sia nel nostro Comune tra cittadini, associazioni, attività commerciali e istituzioni, sia con altre realtà nazionali e internazionali. Vogliamo utilizzare costantemente il metodo del confronto come principale strumento di crescita e di evoluzione. Non potremmo mai e poi mai dimenticare che la nostra Vittorio Veneto è Medaglia d'Oro per la Resistenza - continua Posocco - e non condividere le parole del Capo dello Stato pronunciate nella nostra Città il 25 aprile scorso".

Il candidato Sindaco Toni Miatto dichiara: "Purtroppo non ero a conoscenza di quanto detto in passato da Sforzin. Ora di fronte alle evidenti prove non possiamo far altro che dissentire in quanto non sono pensieri che ci appartengono. Purtroppo si può anche sbagliare nella scelta delle persone per la costituzione di una lista civica perchè, quando si cercano e si accolgono i nominativi, non è possibile fare i raggi X a ogni candidato scavando nel suo passato. D'altra parte, come abbiamo visto, è successo anche in liste di altri candidati a sindaco. Ricordiamo però che importante è quanto scritto nel programma condiviso con il gruppo e nel progetto per la nostra Città portato avanti in modo compatto da tutta la squadra".

Gianantonio Da Re, segretario nathional leghista, ancora, e candidato alle europee, prende le distanze da tutto: dalla questione sollevata su Sforzin, che ora non è più sul tavolo, e anche dalle firme doppie di Fratelli d’Italia: “Ognuno si prenderà le proprie responsabilità personali, né Toni Miatto né il nostro movimento sono responsabili di quanto uno agisce o dichiara in qualsiasi forma. Questo è sicuro come è sicuro che queste polemiche non incideranno sul nostro risultato. Non abbiamo alcuna preoccupazione in questo senso, il nostro candidato è sopra queste sterili polemiche, con un programma inattaccabile”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it; Lista Toni Miatto Sindaco).
(Foto: archivio qdpnews.it).
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