Ordinanza sul vigneto vicino all'asilo, genitori soddisfatti: "Ulss e istituzioni al nostro fianco, la proprietà si adegui"

Dopo l'ordinanza pubblicata sul sito comunale giovedì con la quale si danno le ultime disposizioni, perentorie, alla proprietà del terreno vicino all'asilo sul quale è stato piantato il vigneto di Prosecco, di seguire alla lettera tutte le precauzioni contenute nel Regolamento di Polizia Rurale,  il Comitato dei genitori ha manifestato tutta la sodisfazione: "Siamo soddisfatti infatti che con questa ordinanza si ponga l'attenzione sull'esistenza di un problema di salute pubblica legata alle coltivazioni convenzionali e si riconosca la necessità di ripensare i metodi di coltura vicino ai siti sensibili, come le scuole, e ci auguriamo che questo si estenda anche alle abitazioni.

Il fatto che ora anche l'Ulss, oltre all'amministrazione comunale, si schieri definitivamente al fianco dei cittadini e delle loro legittime preoccupazioni ci fa davvero piacere e rafforza il nostro impegno nel tutelare la salute dei nostri figli e di tutti i bambini che frequenteranno la nostra scuola dell'infanzia, che da 40 anni si trova in un luogo ideale per far crescere i bambini. Ci auguriamo davvero che ora la proprietà decida di fare un passo indietro e riveda l'atteggiamento tenuto fino a questo momento". Ma su quello che farà la società proprietaria rimane qualche perplessità: ci sono dei precedenti che non sono piaciuti: "Certo abbiamo forti dubbi che ciò possa accadere, viste le precedenti azioni intraprese dai proprietari, che hanno violato due diffide ed un’ordinanza pur di seguire i propri interessi. Come possiamo fidarci di persone che hanno già dimostrato di essere pronte a violare la legge senza avere alcun rispetto per le istituzioni? Come possiamo avere la certezza che non utilizzeranno comunque pesticidi? Quale saranno le conseguenze in questo caso? Dovesse succedere comunque i nostri figli saranno esposti a questi prodotti nocivi!"

Per tutti questi motivi continuiamo a sostenere che quello non sia il posto giusto per un vigneto, visto che si trova inserito in un contesto urbano consolidato e direttamente confinante con un sito altamente sensibile, quale la scuola dell’infanzia frequentata dai nostri figli. Se ciò non fosse possibile, chiediamo che, alla luce del comportamento dei proprietari, rimanga valido l'obbligo di firmare una convenzione con il Comune in cui sia incontestabilmente chiaro che, in caso di inadempimento delle clausole, la proprietà dovrà sospendere la coltivazione".

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Comitato genitori per l'asilo).
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