Colpito da malore sulla scala, imbianchino 56enne muore a Vittorio Veneto per infarto mentre sta dipingendo una parete

Colpito da un malore mentre sta lavorando muore pittore edile di 56 anni nell’abitazione di una ex infermiera, che cerca inutilmente di rianimarlo. E’ successo in via Istria a Costa ieri nel primo pomeriggio, verso le 14. V.G., imbianchino residente a Tarzo aveva ripreso da pochi minuti dopo la pausa pranzo.

Secondo quanto si è appreso aveva manifestato dei sintomi del malore, ma non ci aveva dato molto peso: la proprietaria si è però accorta dopo qualche minuto che qualcosa non andava, e lo ha trovato infatti accasciato sulla scaletta di lavoro, con il pennello ancora in mano.

La donna D.T. ha dato l’allarme e grazie anche alla conoscenza professionale ha tentato di rianimarlo: poi all’arrivo del Suem 118 di Costa i medici hanno continuato per oltre 40 minuti le manovre di rianimazione. Sembrava che potesse reagire anche positivamente, ma in realtà non c’è stato nulla da fare. Alle 15 il poveretto è stato dichiarato morto.

Dalla prima ispezione cadaverica effettuata dal medico legale dell’Uls 2 sembra che con tutta probabilità la causa della morte possa essere ricondotta ad un infarto al miocardio acuto, ma domani sarà effettuata anche l’autopsia per stabilire con esattezza, tenendo conto che in passato non aveva mai manifestato patologie al cuore e non presentava segni di trauma. E non ultimo perché la morte è avvenuta sul lavoro, ma dovrebbe risultare del tutto accidentale.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it)
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