Anche il centro-destra di Vittorio Veneto presenta il suo candidato: Antonio Miatto per riprendere da dove ha lasciato Da Re

Poker: sul tavolo delle prossime elezioni sono arrivati a quattro i candidati a sindaco per la città di Vittorio Veneto. Dopo Marco Dus, Michele Toffoli e Alessandro De Bastiani, tutti con una presentazione nei giorni scorsi piuttosto contenuta in toni e comunicati, oggi è toccato al centro destra: Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono compattati ancora una volta per presentare il candidato Antonio Miatto (nella foto in alto, a destra), veterinario dell’Ulss 2 dal 1978, una vecchia conoscenza dell’amministrazione per essere stato già sul ponte di comando amministrativo dal 2009 al 2014 con sindaco Gianantonio Da Re nelle vesti di assessore alle politiche agricole, turismo, alle politiche energetiche e all’innovazione: da una sua idea il campo fotovoltaico della zona industriale che produce 200 mila euro annui al comune, come ha tenuto a sottolineare in apertura di presentazione lo stesso segretario nathional Gianantonio Da Re (nella foto in alto, a sinistra).

A presentarlo questa mattina sulla terrazza del Bar Lux c’erano proprio tutti: onorevoli, consiglieri regionali, provinciali, sindaci e simpatizzanti del centro destra. Tutti nei loro interventi hanno sottolineato il carattere della compattezza dello schieramento che si sta completando: Fabio Chies, coordinatore di Forza Italia e Beppe Montuori di Fratelli d’Italia in particolare: “Questo vuol dire – ha detto Da Re – che Toni Miatto (a proposito i Toni non mancano a Vittorio Veneto, ndr), è il candidato del Centro-destra, come in Regione e in molti altri comuni per tornare in municipio e amministrare questa città”.

A “benedire” la candidatura di Miatto i consiglieri regionali Giampiero Possamai, Alberto Villanova, Sonia Brescacin, il guru della Lega Giampaolo Gobbo (al grido di “Veneto libero!”), il senatore Paolo Vallardi, l’onorevole Giancarlo Scottà, il presidente della provincia Stefano Marcon, il sindaco di Treviso Mario Conte e altri ancora. Mancava Luca Zaia, ma l’appuntamento di presentazione è stato organizzato in tempi troppo ristretti per liberarlo da altri impegni, come pure il sindaco di Montebelluna Marzio Favero.


Vittorio Toni Miatto

“Miatto è l’espressione migliore per la sintesi del centro–destra – ha confermato Chies per Forza Italia -, è importante perché ci stiamo presentando in quasi tutti i comuni della provincia insieme per non disorientare l’elettorato. Ci voleva dopo cinque anni difficili e non tra i migliori di Vittorio Veneto”.

E Miatto? Pacato come sempre e con toni distesi ha ringraziato per primi gli operatori dell’informazione sul pezzo per raccontare la giornata. “Ci aspetta un duro lavoro, ci ho pensato molto prima di accettare. Ma per Vittorio Veneto ho sciolto le riserve. Abbiamo mille idee e ripartiamo dal lavoro interrotto e mai più ripreso da cinque anni, a parte qualcosa che avevamo già impostato”. Alla base del programma la rivalutazione di Vittorio Veneto, come tutti d’altra parte: “Siamo in un posto tra i più belli del mondo, c’è un buon vivere da fare crescere e migliorare: come la viabilità di Ceneda e San Giacomo, il collegamento con la zona industriale e autostrada che sarà il primo obiettivo con la bretellina, la sicurezza, l’incentivazione della riapertura di piccole attività commerciali per rendere attrattivi i centri storici. E poi l’ambiente per rimediare ai danni del passato, e trovare i soldi per poter fare. Da parte mia garantisco l'impegno e ascolterò molto le persone per cogliere lo spirito delle richieste e portare a termine quello che inizio”. Ma ci sarà tempo per illustrare il programma nei dettagli. La corsa è appena iniziata e il dibattito si preannuncia molto intenso.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® Riproduzione riservata).
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