"Non ci danno una sede", si dimette a Vittorio Veneto Guerrino Taffarel, storico presidente dei Volontari Antincendi

Avab Vittorio Veneto senza una sede, si dimette il presidente Guerrino Taffarel (nella foto): hanno i mezzi, hanno il capitale umano, una quarantina di volontari, ma sono rimasti senza una sede. "Ovvero la soluzione - spiegano in una nota -  sembrava felicemente trovata con la precedente amministrazione comunale del Comune di Vittorio Veneto, che aveva destinato all’Associazione una parte della nuova sede dei VVF. Poi senza alcuna spiegazione però l’attuale amministrazione, inaugurato il nuovo edificio, ha disdetto questa decisione lasciando l’Associazione ancora priva di una sede; prima ancora –  scrivono i  volontari -, la medesima Amministrazione comunale aveva deciso, dopo decenni di costante collaborazione, di non rinnovare la convenzione per l’attività di Antincendio Boschivo e Protezione Civile". 

La perdurante negazione di una sede, ed il manifesto disinteresse per l’attività dell’Associazione, ha destato profondo rammarico e delusione nel presidente Guerrino Taffarel, suo promotore nel 1978, e tra i fondatori nel 1980, affossando in pratica negli ultimi anni l’entusiasmo suo e dei volontari dell’A.V.A.B., pur a fronte di proclami delle forze politiche in favore delle Associazioni di volontariato in uno con la tutela dell’ambiente.

E quindi a seguito degli ultimi del tutto inutili incontri con l’Amministrazione comunale Guerrino Taffarel, defatigato dal tangibile atteggiamento di indifferenza e disinteresse per l’impegno da egli e dai suoi volontari profuso per 40 anni di dedizione al volontariato, ha deciso di rassegnare irrevocabilmente le proprie dimissioni lasciando ai soci ogni decisione sul futuro dell’Associazione all’assemblea che si terrà il giorno 1 marzo p.v., con ciò non escludendo un trasferimento della sede in altro Comune.

Il problema che affligge l’Associazione da anni – spiegano all’Avab - è la mancanza di una sede adatta sia per le riunioni ed i necessari incontri e corsi formativi dei Volontari, sia per il ricovero dei mezzi, ora dislocati in tre luoghi diversi e lontani tra loro sì che in caso di emergenza la loro attivazione comporta un notevole ritardo, sia per la semplice conservazione dei documenti, ad oggi conservati a casa del Presidente Taffarel. 

La posizione dell'Avab e le affermazioni di disinteresse sono respinte in toto dall'amministrazione comunale: "La parte di fabbricato dei vigili del fuoco era destinato, ancora dai tempi delle giunte Scottà e Da Re a Prealpi soccorso, e non a Protezione Civile o all'Avab. Poi è stato deciso che sarebbe rimasto tutto per la sicurezza del territorio ai vigili del fuoco e in parte al Centro operativo Mandamentale di Protezione civile. Ora in questi  anni - spiega il sindaco Roberto Tonon  - siamo riusciti a dare una sede alla Protezione civile Ana. Si potrebbe prevedere la zona oltre la stazione ferroviaria, che avevamo già indicato proprio per l'Ana, e sarebbe ideale ma ci vorrà del tempo. Una cosa alla volta, speriamo che si possa ipotizzare anche questo secondo passo. Tutto e subito è impossibile".  

"La cronistoria dell’associazione dice che nel 1991 l’amministrazione comunale concedeva in uso un locale a S. Giacomo di Veglia, ma nel 1997 il pericolo di crollo di alcuni fabbricati vicini la rendevano inagibile. Da qui per annii l’Associazione ha ripetutamente rinnovato la richiesta dell’assegnazione di una sede all’amministrazione comunale, ma anche all’ex Comunità Montana, senza nessun risultato. C’è da dire che per quanto riguardo l’antincendio boschivo, è in atto da anni una convenzione con la Regione Veneto, invece per quanto riguarda la protezione civile della zona di nostra competenza, l’unico Comune che ha concordato una convenzione con noi riguardo le emergenze di protezione civile è il Comune di Cordignano. In ogni caso l’Associazione Volontari Antincendi Boschivi e Protezione Civile (AVAB Vittorio Veneto) costituita nel 1980 è operante nei comuni di Cappella Maggiore – Cordignano – Fregona – Sarmede – Vittorio Veneto, ed è la prima Associazione iscritta alla protezione civile in tutti questi Comuni".

Attualmente conta oggi 40 soci Volontari operativi ed ha come attività primaria quella di dell’antincendio boschivo, ma interviene anche in tutte le emergenze di protezione civile. Gli automezzi in dotazione sono: n.1 autobotte per il trasporto di 11000 lt di acqua potabile ed attrezzata con motopompa per l’antincendio boschivo - n.1 autobotte con gruppo elettrogeno torre fari ed attrezzature per l’antincendio boschivo - n.2 fuoristrada adibiti per l’antincendio boschivo con gruppi elettrogeni e torre fari - n.1 rimorchio per il trasporto di attrezzature - n.1 rimorchio polifunzionale con gruppo elettrogeno da 15KW, torre fari alta 6 metri con potenza da 4 KW, elettropompa da 11 KW per lo svuotamento di scantinati in caso di alluvioni - 1 roulotte adibita come unità di supporto logistico e base radio. "Tutte le nostre attrezzature per l’antincendio boschivo e protezione civile sono dislocate in n.3 locali diversi e lontane tra loro, compresa la sede legale e tutti i documenti ed incartamenti (40 anni di attività) a casa del Presidente attuale". L’Associazione è intervenuta negli anni anche sul territorio nazionale in occasione di calamità naturali: in Irpinia, Liguria, Rosolina Mare, Puglia, Colli Euganei, Abruzzo, Rovigo e da ultimo nel novembre scorso ad Agordo.

(Fonte: Avab Antincendio Boschivo Vittorio Veneto).
(Foto: Qdpnews.it ® Riproduzione riservata).
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