Controllo di vicinato, a Vittorio Veneto parte il progetto con l'adesione al protocollo con la Prefettura

La Giunta ha deliberato di aderire al protocollo d’Intesa con la Prefettura di Treviso riguardante il progetto «Controllo di vicinato» avviando dunque l’iter di adesione. Seguiranno ora i successivi passaggi formali necessari a dare effettiva attuazione al protocollo. 

La questione sicurezza è infatti un tema al quale i cittadini sono particolarmente attenti e sensibili che è oggetto di frequente dibattito. Le risposte offerte alle istanze della popolazione sono varie ma una sembra particolarmente interessante: dal 2008 in vari Paesi europei è andato affermandosi il cosiddetto “Controllo di vicinato”. Si tratta di uno strumento di coinvolgimento attivo della cittadinanza al fine di migliorare la sicurezza pubblica.

Come funziona?  Chi lo vorrà, dopo aver ricevuto un’adeguata formazione, potrà collaborare con le Forze di polizia statali e locali promuovendo la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone. 

A tutti è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi: tra questi, il “far sapere” che gli abitanti della zona sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Infatti, se i vicini lavorano insieme per ridurre l’appetibilità degli obiettivi, i furti e tanti altri “reati occasionali” potranno essere limitati.

L’attività svolta è in forma volontaria e gratuita e non comporta - ovviamente - nessuna esposizione a rischi personali, né autorizza in alcun modo a svolgere compiti normalmente affidati agli organi di polizia.

(Fonte: Comune di Vittorio Veneto).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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