Dopo la siepe anche l'aratura, a Vittorio Veneto non c'è pace per il terreno del vigneto vicino all'asilo

Lunedì 18 febbraio, i proprietari dell’area su cui è stato inizialmente previsto il vigneto vicino alla scuola materna di San Giacomo, hanno piantato una fila di piccoli arbusti a qualche metro dalla recinzione dell’asilo, che tra qualche anno saranno una siepe alta oltre due metri, ma intanto ieri i lavori sono andati avanti.

E i genitori si sono davvero preoccupati quando hanno visto fare ingresso anche un trattore dotato di grosso vomere (nella foto sopra) con il quale il fondo di circa due ettari è stato arato  ricavando una serie ininterrotta di corsie dove prevedibilmente dovranno essere piantumate le barbatelle.

Non ci risulta che i proprietari abbiano ancora dato una risposta al sindaco in merito alla proposta di permuta avanzata dall’amministrazione comunale. – hanno detto - Per quanto riguarda la siepe, si tratta di piante alte nemmeno un metro, non potranno difendere nessuno dai trattamenti”. In ogni caso la proprietà di San Vendemiano con la mossa di arare lascia intendete di voler proseguire con gli step che porteranno al vigneto.

vigneto scuola san giacomo

Nel frattempo, dopo l’incontro dello scorso fine settimana con il pediatra Giacomo Toffol e il dirigente del Servizio Igiene dell’Uls 2 Sandro Cinquetti, c’è stato anche un comunicato dell'oncologa Patrizia Gentilini, in cui in pratica smentisce gli studi del collega dell’Usl sugli effetti dei pesticidi e alla loro correlazione coi tumori: “ Senza voler offendere nessuno, - ha scritto sulla pagine Facebook, l’oncologa - ritengo che negare una correlazione tra i pesticidi usati nella regione del prosecco e l'insorgenza di tumori è, questa sì, una cosa che non ha alcun fondamento scientifico. Oramai la letteratura scientifica che correla l'esposizione a pesticidi all'insorgenza di cancro è a dir poco sterminata”.

Preoccupato dell’aratura anche il sindaco Roberto Tonon, che ha voluto accelerare i tempi dei termini per la permuta alla pari, assicurando  alla proprietà che entro la fine del mese sarà in grado di formalizzare la proposta: ma chiaramente non prima di avere una riposta positiva di accettazione. Come noto l’area dell’ex aerocampo del Menarè non è ancora di proprietà del Comune, e anche il proprietario sta valutando se lo scambio potrà essere conveniente con il proprio staff di legali.

"Dopo l'incontro ero fiducioso- dice Tonon - spero e resto in attesa di una risposta ufficiale. Conto ancora sull'intelligenza e sul buon senso delle persone, che molto spesso si danno per scontati. Certo che a fronte di oltre 1400 firme, se accettasse pensando alla salute di bimbi prima che al guadagno, anche se io suoi interessi sono legittimi, farebbe una grande figura. Quindi continuo ad essere ottimista".

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto. Comitato genitori).
@Qdpnews.it

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