Asilo di San Giacomo, ieri la piantumazione di una siepe lungo il confine. I genitori: "I nostri figli vanno tutelati"

Non sono bastati gli appelli lanciati dai genitori della scuola dell'infanzia di San Giacomo, dai residenti dell'area intorno a via San Fermo, dall'amministrazione comunale, dai dirigenti dell'Ulss e dallo stesso presidente della Regione Luca Zaia: sembrano essere cominciati ieri i lavori per il vigneto vicino all'asilo.

Ieri mattina, lunedì 18 febbraio, i proprietari del fondo su cui dovrebbe sorgere il contestato vigneto, hanno proceduto alla piantumazione di una siepe lungo il confine con la struttura che ospita la scuola dell’infanzia (nella foto). A nulla sembra essere valsa neppure la diffida a procedere inviata lo scorso 12 febbraio ai proprietari da parte dell’Istituto Cesana Malanotti.

“Una mossa sicuramente poco felice quella di stamattina (ieri, ndr), dopo che in molti hanno espresso il loro parere negativo sulla scelta di piantare l’ennesimo vigneto proprio accanto a dove i nostri figli giocano e crescono – lamentano i genitori dei piccoli alunni – tanto più che non ci risulta che i proprietari abbiano ancora dato una risposta al sindaco in merito alla proposta di permuta avanzata dall’amministrazione comunale. La società agricola in questione, infatti, non ha nemmeno avuto l'educazione di contattare il sindaco Roberto Tonon per comunicare la loro decisione prima di piantumare una siepe lungo il confine".

"Siepe che, tra l’altro, dimostra ancora una volta la poca attenzione della proprietà verso la salute pubblica, visto che si tratta di piante di tuia alte nemmeno un metro, ossia ancor più basse dei nostri figli! - continuano - Come possono quegli esili arbusti difendere i bambini dalla deriva dei fitofarmaci che verranno utilizzati per irrorare il vigneto? Numerosi studi dimostrano che solo una barriera alta tre metri può davvero filtrare i pesticidi, pertanto queste piccole piante sono solo una presa in giro, visto che i nostri figli frequentano l’asilo già ora, non fra cinque anni. Inoltre la siepe è stata piantata solo lungo il confine con la scuola materna, ma cosa ne sarà dei residenti che vivono nelle case adiacenti il terreno? Loro non hanno diritto a respirare aria sana? Troppe domande e troppo poche risposte, come dall’inizio di questa vicenda, che sottolineano ancora una volta l’arroganza della proprietà, già dimostrata in altre occasioni”.

Se, comunque, non c’è ancora la certezza che i proprietari abbiano deciso di piantare il vigneto, quello che è certo è che i genitori non hanno alcuna intenzione di arrendersi. “Dopo gli appelli al buon senso da parte nostra e delle istituzioni, ora è il momento che chiunque possa davvero fare qualcosa lo faccia – ammoniscono i genitori - perché i nostri figli vanno tutelati. Siamo disposti a muoverci sul piano nazionale o anche europeo se servisse, perché non si può chiudere gli occhi di fronte all’ormai ampia letteratura scientifica che dimostra quanti danni potrebbero causare i pesticidi sui nostri figli, come ci ha ben spiegato il pediatra Giacomo Toffol durante l’incontro di giovedì scorso”.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: comitato genitori asilo San Giacomo)
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