Azienda Vidori, traffico illecito di rifiuti: chiesta l'assoluzione degli imputati per l'associazione a delinquere

Assoluzione per l’associazione a delinquere e 4 anni e 6 mesi di reclusione per tre degli imputati per traffico illecito di rifiuti. Queste le richieste del pubblico ministero Lucia D’Alessandro nei confronti degli imputati nel processo che vedeva al centro l’azienda Vidori Servizi Ambientali di Vidor (distrutta da un incendio doloso nell’agosto del 2017).

Al termine del dibattimento la procura ha infatti chiesto l’assoluzione per l’accusa più grave, che ipotizzava la costituzione da parte degli imputati di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. La procura ha chiesto invece una condanna a 1 anno e 6 mesi di reclusione per Andrea Vidori, figlio del patron Giuseppe, all’epoca dei fatti amministratore dell’azienda.

Stessa condanna chiesta per Maurizio Chiesurin responsabile della gestione e braccio destro dei Vidori e per Mauro Pivato responsabile dell’impianto fino al 2011. Al centro dell’inchiesta arrivata a Treviso da Venezia, la Vidori Servizi Ambientali che, a Vidor, gestisce un impianto di raccolta, stoccaggio e smaltimento di rifiuti speciali tossico-nocivi autorizzato per le operazioni di miscelazione finalizzate alla spedizione di conglomerati all'estero.

Secondo la procura, gli imputati per abbattere i costi avrebbero bypassato queste operazioni di miscelazione facendo apparire i conglomerati ottenuti dalla lavorazione idonei all’esportazione in Germania. La sentenza è attesa per il 19 dicembre.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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