Ponte di Vidor, Rizzotto e Villanova (Zaia Presidente): "Il Ministro intervenga con urgenza"

"Qualora fosse confermata la notizia che il Ministero per le Infrastrutture avrebbe scritto alla Provincia di Treviso che il programma degli interventi finanziati per il 2018 non contempla provvedimenti sul ponte di Vidor, invitiamo espressamente il Ministro Toninelli sul nostro territorio: potremo osservare assieme il valore strategico del ponte di Vidor per tutto il territorio trevigiano, un manufatto che meriterebbe di essere considerato alla stregua dei grandi viadotti nazionali".

Sono le parole di Silvia Rizzotto e Alberto Villanova, esponenti di "Zaia Presidente" nel consiglio regionale del Veneto, che intervengono sulla questione tramite una nota che continua: "A distanza di oltre quattro anni dalla sua entrata in vigore, la comunità nazionale sta ancora pagando lo scotto di una riforma inutile quale è stata la Legge Delrio con la quale nel 2014 sono state smantellate le Province, ovvero uno dei livelli di democrazia sui quali è stata fondata l’Italia. La ‘Delrio’ è stata bocciata prima di tutto dagli italiani con il voto referendario del 2016, ma ancora oggi, ogni giorno, le nostre comunità sono costrette a fare i conti con i disservizi provocati dall’eliminazione di questo livello di democrazia e di questo centro di responsabilità".

"La situazione del ponte di Vidor potrebbe essere elevata a simbolo di questo dramma nazionale, una infrastruttura che non rientra nella competenza della Regione del Veneto e per la quale sarebbe impensabile un intervento di manutenzione senza una viabilità alternativa, così che la scelta migliore rimarrebbe quella di costruire una nuova infrastruttura ex-novo".

"Sottoporremo all’attenzione del consiglio regionale del Veneto una mozione con la quale si intende rafforzare il mandato alla giunta affinché adotti ogni iniziativa possibile presso il governo per affrontare la questione del ponte di Vidor. Ben sapendo, sia detto per inciso, che la vera risposta a questo tipo di problemi si chiama ‘autonomia’: il Veneto è pronto ad assumere su di sé le responsabilità anche in tema di infrastrutture - concludono Rizzotto e Villanova - ha le risorse e le capacità per affrontare e risolvere queste situazioni, lo ha ampiamente dimostrato".

(Fonte e foto: www.consiglioveneto.it).
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