Vidor, rimessi a nuovo i tre cannoni del col Castello: merito del gruppo alpini locale

Il centenario della Grande Guerra sta per concludersi, fervono i preparativi per commemorare al meglio la battaglia di Vittorio Veneto.

Anche il Comune di Vidor, insieme agli alpini ed alle associazioni “Grazie Qdp onlus” e “Da ponte a ponte”, non vuole essere da meno.

Dopo il recupero di cippi e trincee sui colli Castello e Marcon ed il restauro del monumento ossario, ieri, martedì 4 settembre, è iniziata la nuova vita dei tre cannoni austro-ungarici posizionati sul col Castello.

L’intervento conservativo, voluto dal gruppo alpini di Vidor e realizzato da artigiani locali, ha previsto la sabbiatura e la verniciatura dei tre cannoni ed il minuzioso restauro delle ruote in legno del pezzo d’artiglieria collocato alle spalle dell’ossario (nella foto in basso il "prima", nella foto in alto il risultato finale).

Vidor cannoni alpini prima

Un cannone austro-ungarico da 149 millimetri, realizzato nel 1913, che gli italiani sottrassero alle truppe in fuga dell’imperatore Carlo I durante la battaglia finale, insieme ai due cannoni da 75 millimetri posti all’ingresso dell’ossario vidorese.

Ricordare il nostro passato significa anche lottare per mantenere vive le testimonianze tangibili che lo ricordano. Vidor l’ha fatto, ancora una volta.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Dario Bordin).
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