Grande Guerra, lo "Sghirlo" di Vidor diventa un set per "Fucilateli": si gira anche a Valdobbiadene

Vidor al centro di un film documentario sulle decimazioni italiane durante la Grande Guerra. Le riprese sono state girate nella mattinata, venerdì 20 luglio 2018, in località Sghirlo e, entro fine anno, vedranno la luce in “Fucilateli - Commissione parlamentare d’inchiesta su Caporetto 1918-1919".

La casa cinematografica produttrice è Sole e Luna Production di Bassano del Grappa: autrice, nel 2015, di “Cieli rossi, Bassano in guerra”, la quale si avvarrà ancora una volta del supporto scientifico dell’università di Padova ed avrà il patrocino del Ministero della difesa.

I registi, Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato, con questo nuovo film vogliono fare una riflessione su ciò che accadde dopo la disfatta di Caporetto, con focus particolare le fucilazioni di soldati italiani ordinate dagli alti comandi, partendo dagli esiti della Commissione parlamentare d’inchiesta su Caporetto realizzata tra il 1918 e il 1919.

Le prime riprese sono state svolte in questi giorni a Breda di Piave, teatro della sanguinosa battaglia del Molino Sega (16 e 17 novembre 1917) e tra i bunker di Nervesa della Battaglia.

Venerdì mattina le telecamere si sono spostate a Vidor per raccontare nuove storie di violenza: dall’aneddoto del sergente che punta il fuoco su chiunque sopraggiunga sul ponte disarmato (vicenda che sarebbe accaduta attorno al 10 novembre 1917) alle testimonianze sul generale Petitti di Roreto, divenuto celebre per aver usato la marcia trionfale dell’Aida come sottofondo per la fucilazione dei soldati sbandati.

Le novità per Alta Marca Trevigiana non sono finite. “Tra fine agosto ed inizio settembre – ha annunciato Martina Bertelle, assessore comunale alla cultura del Comune di Valdobbiadene - saranno effettuate delle riprese del film anche a Valdobbiadene. Al momento la produzione non ha annunciato dove saranno effettuate ma ci contatteranno a breve”.

Tra i luoghi-simbolo che potrebbero essere scelti nel Comune di Valdobbiadene c’è località Montagnola (nella foto in basso): qui, a fine ottobre 1918, gli alpini italiani sfondarono ed iniziarono la riconquista della Sinistra Piave occupata.


Valdobbiadene Cippo Montagnola

Da mesi gli alpini di Funer e Ponteggio-Colderove sono al lavoro per restaurare le trincee e postazioni dove perse la vita il capitano Francesco Tonolini, medaglia d’oro al valor militare, deceduto il 28 ottobre 1918.

Altre location di rilievo l’osservatorio austro-ungarico del Col Croset, a San Pietro di Barbozza, o le trincee e fortificazioni nemiche recuperate dagli alpini nelle colline di Santo Stefano e Guia.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
#Qdpnews.it

0
0
0
s2smodern

// Storie di Sport