Accordo tra “Serena Wines” e Ca’ Foscari: mezzo milione per celle fotovoltaiche che sfrutteranno gli scarti dei vini

Una bella storia di sinergia tra mondo accademico e impresa arriva dal Veneto e vede come protagonisti la “Serena Wines 1881”, storica azienda vitivinicola trevigiana, e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Lo scorso martedì 15 ottobre 2019, infatti, il professor Michele Bugliesi, rettore della Ca’ Foscari, e il dottor Giorgio Serena, presidente della “Vinicola Serena”, hanno siglato un accordo da circa mezzo milione di euro per sviluppare in laboratorio delle celle fotovoltaiche di nuova generazione che sfrutteranno i coloranti naturali derivati dalla “feccia”, lo scarto di produzione e chiarificazione dei vini bianchi e rossi.

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Il Quotidiano del Piave, con l’obiettivo di conoscere da vicino questo progetto, ha deciso di visitare il campus scientifico della Ca’ Foscari, situato a Mestre, scoprendo una vera eccellenza nel campo dell’educazione e della formazione superiore con strutture all’avanguardia e personale docente altamente qualificato.

Un fiore all’occhiello della Regione Veneto e dell’Italia che ha saputo presentare un’idea davvero originale che la “Serena Wines 1881” ha voluto premiare con un importante finanziamento.


Nel dipartimento di scienze molecolari e nanosistemi abbiamo incontrato la professoressa Elisa Moretti che ha spiegato alcuni dettagli di questo progetto. Nei laboratori di ricerca dove lavora ogni giorno la professoressa Moretti ci si occupa di nanomateriali per l’energia e l’ambiente.

Il progetto - spiega la professoressa Moretti - è nato circa un anno e mezzo fa e ha coinvolto il mio gruppo di ricerca e la “Serena Wines 1881” come partner aziendale per sviluppare celle fotovoltaiche a colorante organico per produrre energia elettrica rinnovabile e sostenibile. Alla base del progetto vi è l’idea innovativa di recuperare gli scarti ottenuti dal processo di vinificazione e chiarificazione dei vini, sia bianchi che rossi, e di recuperare questo scarto per estrarre i coloranti, quindi le molecole organiche in esso contenute, e di impiegarli per realizzare una cella fotovoltaica a colorante organico”.

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Il gruppo di ricerca, composto dal dottor Manuel Meneghetti, vincitore di un assegno di ricerca finanziato dal fondo sociale europeo attraverso la Regione Veneto, dal dottor Aldo Talon, collaboratore della professoressa Moretti nell’ambito dello sviluppo di nanomateriali all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e dal dottor Stefano Meneghetti, referente scientifico della “Serena Wines 1881”, ha seguito tutta la filiera dall’estrazione dei coloranti fino alla realizzazione del prototipo di cella.

“Tutto è nato da un bel rapporto di amicizia - ha spiegato il dottor Stefano Meneghetti - che dura dai tempi dell’università con la professoressa Moretti e con il dottor Aldo Talon. Da tempo ci chiedevamo come potessimo mettere insieme la nostra passione per questo settore, in particolare come fosse possibile dare una “nuova vita” agli scarti della produzione dei vini bianchi e rossi. L’idea è nata proprio da noi tre, pensando di mettere in interazione il pubblico e il privato”.

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“Considerando il trend degli investimenti dello Stato per la ricerca nelle realtà universitarie - ha spiegato il dottor Aldo Talon - l’unica soluzione per il futuro sarà sempre quella di avvicinarsi in modo concreto alle aziende. È fondamentale chiedere un aiuto alle aziende per poter avere dei finanziamenti, proprio come è avvenuto in questa occasione”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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