Veneto leader in italia per lo screening della mammella, Zaia: “Successi notevoli, ma non ci fermiamo"

La sanità veneta è leader nazionale sul fronte dello screening contro il tumore alla mammella. Con un’estensione degli inviti pari al 91% contro l’84% in Italia, e un’adesione del 78,6% rispetto al 59,6% nazionale, il sistema veneto di prevenzione ha sottoposto a screening in un anno 194.973 donne, con 10.346 approfondimenti necessari, che hanno portato ad alzare di almeno 20 punti la percentuale di donne che hanno avuto salva la vita.

In Veneto si sta già lavorando a un’evoluzione che prevede di realizzare uno screening personalizzato su donne con caratteristiche genetiche a rischio, il progetto sperimentale, a cura dello Iov, sta per coinvolgere 11mila donne ed è il primo nel mondo, considerando che ce n’è uno simile negli Usa.

Un vestito su misura per ogni donna, perché ogni successo ci spinge a cercarne degli altri - come l’ha definito il Presidente della Regione Luca Zaia - Le statistiche ci premiano ma sono il punto di partenza per nuovi passi avanti, perché lo studio dello IOV ci porterà a costruire uno screening personalizzato mai visto al mondo".

I dati diffusi oggi a Treviso hanno evidenziato la supremazia del Veneto in Italia non solo per lo screening della mammella, ma anche per gli altri due grandi screening antitumore: quelli per la cervice dell’utero e per il colon retto.

Lo screening della cervice dell’utero, rivolto alle donne tra 25 e 64 anni, che vengono invitate a eseguire un Pap Test o un test Hpv, ha un’estensione corretta delle donne invitate del 100% e un’adesione delle donne agli inviti del 62,8%, più di 22 punti in più della media nazionale, ferma al 39,9%. In un solo anno, grazie alla prevenzione, sono state diagnosticate 461 lesioni precancerose.

Lo screening colorettale, rivolto a uomini e donne tra 50 e 69 anni con la ricerca biennale delle feci occulte, presenta un’estensione corretta degli inviti pari all’89,3% e un tasso di adesione al 63,9%, il che ha permesso, in un anno, di diagnosticare e poi curare 376 carcinomi e 3.401 adenomi avanzati.

Il raffronto di sintesi tra il sistema sanitario veneto e quello nazionale in tema di screening, vede il Veneto primeggiare in tutti e tre. Per la mammella, l’adesione in Veneto è del 68,1% contro il 55% in Italia, per la cervice dell’utero l’adesione in Veneto ha raggiunto il 57,8% contro il 39,9 in Italia e per il colon retto, l’adesione in Veneto è al 62,9% contro il 40,4% in Italia.

(Fonte: Regione Veneto).
(Foto: Web).
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