Sequestrate centinaia di confezioni di "patatine al Prosecco". Zaia: "Danneggiati i produttori onesti"

"Non possiamo più tollerare che si utilizzi senza autorizzazione una denominazione tutelata": queste le parole utilizzate dal Presidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia, per commentare la singolare iniziativa della messa in commercio delle "patatine al Prosecco".

Ieri, lunedì 14 ottobre 2019, in una catena di supermercati del Veneto sono state sequestrate centinaia di confezioni di “patatine al Prosecco", acquistate da una società olandese, che recavano tra gli ingredienti una non meglio precisata “polvere di Prosecco”.

"Ecco perché insistiamo da anni - ha aggiunto il governatore del Veneto nella sua pagina Facebook ufficiale - a tutti i livelli amministrativi e di governo nel tutelare le nostre eccellenze, proteggendole da frodi, abusi ed italian sounding, che vanno a danneggiare in primis i produttori onesti che promuovono la qualità e il territorio".

L'esempio delle "patatine al Prosecco" è l'ennesima invenzione di alcune aziende estere specializzate nel confondere il consumatore distorcendo o utilizzando arbitrariamente il nome di alcuni prodotti simbolo dell'enogastronomia italiana.

Come è stato fatto con alcuni salumi e formaggi tipici della tradizione dello Stivale, questa volta ad essere colpita è stata la denominazione "Prosecco".

Ora sarà da capire se anche il consorzio di tutela, o altri enti interessati a difendere questa denominazione, presenteranno degli esposti all'organo giudiziario con l'obiettivo di ottenere provvedimenti interdittivi.

Il made in Italy per i cibi e per le bevande del Bel Paese, comunque, continua ad ottenere importanti risultati a livello internazionale perché il mondo continua ad amare, richiedere e studiare il patrimonio enogastronomico delle diverse regioni italiane.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook - Luca Zaia).
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