Baku, il rientro: intervista con il governatore del Veneto Luca Zaia all’aeroporto di Istanbul

È sicuramente l’asso pigliatutto del momento. Stiamo parlando del governatore del Veneto Luca Zaia che nel giro di due settimane ha portato a casa due risultati eclatanti. Reduce dal successo di Losanna che ha decretato Milano-Cortina quale sede delle olimpiadi invernali del 2026, domenica a Baku ha realizzato un secondo sogno: portare le amate Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene tra i patrimoni dell’umanità.


Dietro a quello che il governatore definisce il "golden year" c’è organizzazione, gioco di squadra e tanto ottimismo. Lo abbiamo intervistato nel nuovo ed avveniristico aeroporto di Istanbul, ultima tappa del viaggio di rientro verso Venezia. Il governatore ha le idee molto chiare sul "dopo proclamazione" delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene a patrimonio Unesco. Rimboccarsi le maniche, informare il territorio, promuovere l’accoglienza diffusa e offrire servizi di qualità, coinvolgendo i giovani e la loro professionalità e conoscenza delle lingue, doti indispensabili per visite guidate che siano appetibili. Solo così potrà aumentare non solo il Pil, ma soprattutto la qualità di vita della gente.

Il governatore parla di un futuro senza chimica in agricoltura, in un territorio premiato dall’Unesco per la sua biodiversità, fatta di vigneti eroici ma anche di una parte boschiva che nella "core zone" occupa il 75 percento del territorio. Zaia sottolinea che le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono l’unico paesaggio viticolo Patrimonio Unesco e questo le trasforma in un sito privilegiato, che i vecchi vignaioli hanno saputo plasmare con le loro mani, un sito che ha attirato le attenzioni del distretto del Chianti, che vorrebbe percorrere la stessa via per l’Unesco.

Il discorso si sposta poi sulla tanto agognata autonomia. Chiediamo al governatore se rinvio dopo rinvio non si corra il rischio di partorire una riforma annacquata. Zaia non si mostra preoccupato ed è categorico: "Alla fine sono io che devo firmare".

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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