Mattarella nel bellunese, D’Incà (M5S): "Testimonianza dell’impegno profuso dalle nostre comunità durante l’alluvione"

La visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (nella foto) nel bellunese conferma la vicinanza dello Stato a una comunità che è stata d’esempio per tutto il Paese in occasione dell’alluvione dello scorso autunno, e rinnova l’importanza dei temi legati ai cambiamenti climatici.

A dirlo è il parlamentare bellunese del Movimento 5 Stelle Federico D’Incà, che ricopre anche il ruolo di questore alla Camera dei Deputati, in occasione della visita del capo dello Stato nella provincia di Belluno.

"Voglio ringraziare il presidente per essere stato presente a Belluno – spiega D’Incà - a testimonianza dell’impegno profuso da parte delle nostre comunità durante e dopo l’alluvione. Lo ringrazio anche perché con questa visita dimostra grande vicinanza ad una comunità che è stata d’esempio per tutto il paese con i suoi volontari, con la protezione civile, con il prefetto Francesco Esposito, con le forze dell’ordine e con tutta la sua parte amministrativa, che assieme ai cittadini hanno lavorato alacremente durante e dopo l’evento calamitoso dello scorso anno".

"Il Movimento 5 Stelle ed il governo hanno già messo in Legge di Bilancio 2 miliardi e 600 milioni di euro per combattere il dissesto idrogeologico – sottolinea il parlamentare – 756 milioni di euro sono destinati al Veneto e quindi al bellunese. Questa è una promessa mantenuta, della quale vado particolarmente orgoglioso e fiero e che aiuterà il bellunese a rialzare la testa in fretta e meglio di prima".

"Mi sono inoltre vicine e mi stanno a cuore le parole di Mattarella sull’ambiente – ricorda quindi il deputato bellunese - perché siamo di fatto davanti a una crisi globale dal punto di vista climatico. Le tempeste e l’alluvione bellunese, e le prossime che purtroppo verranno, ci devono portare a una profonda revisione del nostro stile di vita".

"Dobbiamo combattere l’inquinamento e il surriscaldamento globale, che potrebbero creare nei prossimi anni più morti delle guerre – avverte D’Incà - e che saranno alla base delle migrazioni che avverranno dai Paesi desertificati dell’Africa verso l’Europa".

"Una parola infine sulle Olimpiadi - conclude il parlamentare - si scrive troppo di questo tema, adesso è il momento di attivarsi per convincere i delegati dei Paesi stranieri, ognuno faccia la sua parte, io sono convinto da sempre dell'importanza di questa manifestazione perché ne vale dell'offerta turistica veneta dei prossimi 20 anni".

(Fonte e foto: Federico D'Incà).
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