Oggi uscita ufficiale per l'associazione "Nuovo Ponte di Vidor": "Non si può più aspettare"

Oggi, domenica 20 ottobre 2019, si concretizza a Pieve di Soligo la prima uscita ufficiale dell'associazione territoriale di scopo "Nuovo Ponte di Vidor" dopo il riconoscimento Unesco del paesaggio delle colline di Conegliano e Valdobbiadene come Patrimonio dell'Umanità.

Questo riconoscimento, secondo le riflessioni promosse dalla nuova associazione, dà all'area un valore aggiunto innegabile, che richiede uno sforzo collettivo e culturale affinchè questo territorio sappia offrire al residente e al visitatore bellezza, armonia e qualità di vita.

"Chi arriva da sudovest e vuole visitare le colline che da Valdobbiadene si stendono fino a Vittorio Veneto - spiega la portavoce Anna Spinnato - passa per una porta d'ingresso che è costituita dal ponte di Vidor e dai centri abitati di Covolo, Vidor e Bigolino che fanno da contorno. Il ponte di Vidor, infrastruttura ormai così inadeguata che se un camper ne sfiora la spalletta questa crolla come fosse di Marzapane, così indeguata che se due mezzi pesanti, che viaggiano nei due sensi di marcia, si toccano ne esce sicuramente una catastrofe e che non ha spazio per il transito di turisti e residenti in bici o a piedi".

"Circa 24mila veicoli al giorno - prosegue Spinnato - vi transitano e quasi il 20 % è costituito da mezzi pesanti. Negli ultimi 15 anni la pressione dei cittadini, anche con il lavoro costante dell'associazione "Nuovo Ponte di Vidor", e l'efficace azione dei sindaci, in primis del sindaco di Vidor Albino Cordiali, e delle amministrazioni comunali, ha ottenuto l'avvio di una vera alternativa al superamento dello status quo con la costruzione di un nuovo ponte".

"Il protocollo d'intesa del marzo 2011 - aggiunge la portavoce - fra Comuni, province di Treviso e Belluno e Regione Veneto per lo studio di fattibilità ha stabilito l'indiscussa necessità dell'opera e ha definito il percorso ottimale, approvato dalla Giunta Regionale nel febbraio 2012. Si è proseguito con l'incarico della Giunta Regionale, nel marzo 2013, del progetto preliminare approvato dalla Conferenza dei Servizi nel luglio 2015. Da allora, la Regione non ha ancora messo a bilancio la somma di 650 mila euro necessari per la progettazione definitiva e la Via (Valutazione di impatto ambientale)".

"Anche il riconoscimento Unesco - conclude Anna Spinnato - rende inderogabile la costruzione di quest'opera. È tempo di un bilancio di previsione per la Regione Veneto, l'associazione "Nuovo Ponte di Vidor" ribadisce ancora una volta che non si può più attendere: la Regione deve inserire a bilancio la somma necessaria alla progettazione definitiva. Solo un progetto definitivo può costituire la base per la richiesta di finanziamenti allo Stato o all'Europa, attraverso l'inserimento nei vari programmi di sviluppo".

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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