"Ridateci la nostra piazza", il sindaco di Valdobbiadene risponde: "Sempre disponibile al confronto"

Il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese (nella foto),  ha deciso di spiegare la sua posizione in merito all'azione del comitato spontaneo di cittadini "Ridateci la nostra piazza",  che lo scorso martedì 15 gennaio ha depositato in Comune una petizione con la quale ha voluto esprimere la propria contrarietà alle modifiche apportate alla viabilità di piazza Guglielmo Marconi. La petizione ha ottenuto ben 665 sottoscrizioni (qui l'articolo), confermando che si tratta di un tema molto sentito dai valdobbiadenesi.

"L'ho già ribadito più volte in passato - spiega il primo cittadino di Valdobbiadene -, e lo sostengo anche oggi, che questa raccolta firme è un ulteriore contributo che si aggiunge alle proposte emerse durante gli incontri di 'Vivi la piazza'  e ai lavori dei professionisti locali che hanno già espresso alcuni suggerimenti e osservazioni".

"I promotori di questa raccolta firme - prosegue Fregonese -, partita il 4 dicembre 2018, mi hanno inviato una prima lettera il 21 dicembre. Nella lettera erano presenti sette punti di discussione che sono stati analizzati insieme ai promotori quando, nell'incontro di quasi due ore del successivo 23 dicembre, li ho incontrati personalmente analizzando punto per punto ciò che era scritto. In merito ai sette punti discussi a dicembre, alcuni erano già stati fatti prima che mi consegnassero la lettera. Per gli altri, come il tema dei parcheggi a pagamento in centro, ho manifestato la mia contrarietà".

"Penso di essere stato sempre disponibile al confronto - continua Fregonese - e rimango aperto al dialogo con i promotori della raccolta firme sui punti, sui quali non siamo ancora intervenuti, che mi avevano elencato a dicembre. I setti punti della petizione di dicembre erano: lo spostamento dell'area viabile davanti al municipio, la scelta di rivedere la politica dei parcheggi e la razionalizzazione di quelli già esistenti (per i parcheggi di viale Mazzini serve l'assenso della soprintendenza), il far rispettare i parcheggi a senso orario, la possibilità di permettere ai bus turistici di sostare in piazza Marconi, l'arretramento degli spazi di partenza e di arrivo dei bus di linea in via Garibaldi, il voler rendere agevole il raggiungimento della piazza ai mezzi e ai pedoni e la scelta di dotare le strade del centro dei cestini per le immondizie".

"Un sindaco e un amministratore pubblico - conclude il primo cittadino di Valdobbiadene - ricevono un mandato dai propri elettori per fare delle cose. Non possiamo permetterci di rimanere bloccati ogniqualvolta si presentino degli ostacoli alla realizzazione di opere pubbliche di interesse generale. Purtroppo non possiamo accontentare tutti ma dobbiamo, ed è un imperativo categorico, mettere più persone possibili nella condizione di esprimere i loro pareri, cercando di trovare la soluzione migliore per la crescita della nostra comunità. Penso che la mia amministrazione, senza togliere nulla a nessuno, abbia fatto molto e abbia una sua idea per migliorare la qualità della vita di chi vive a Valdobbiadene. Continueremo a credere in un percorso partecipativo e costruttivo e lavoreremo in questa direzione per renderlo possibile".

L'11 dicembre scorso, fa sapere ancora il sindaco, è stato approvato il progetto esecutivo sulla riqualificazione di via Piva per il quale il Comune, a inizio 2018, aveva ottenuto un contributo regionale.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
#Qdpnews.it

0
0
0
s2smodern

// Storie di Sport