Proseguono i controlli: cantina di Guia scoperta a sversare rifiuti liquidi nel Raboso

Ennesimo caso di inquinamento ambientale a Valdobbiadene: protagonista una cantina di Guia, scoperta a sversare illecitamente rifiuti liquidi nel torrente Raboso con delle tubazioni movibili.

È il risultato dell’indagine congiunta di Arpa Veneto, Carabinieri forestali e tecnici comunali che è stata avviata tre mesi fa, in piena vendemmia, a causa della moria di pesci riscontrata nel torrente Teva, tra San Giovanni e Colbertaldo di Vidor.

Lunedì scorso, 17 dicembre, il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, ha emanato una severa ordinanza, che prende atto delle indagini svolte dai Forestali in un’azienda agricola di strada Fontanazze.

L’ordinanza impone lo stop immediato all'immissione di rifiuti liquidi nel Raboso, il ripristino dello stato dei luoghi mediante la rimozione delle tubazioni movibili fino ad ora utilizzate. Inoltre, entro un mese, l’azienda agricola dovrà comunicare al Comune l’avvenuta esecuzione di quanto richiesto, per poi consentire una nuova ispezione.

È la quarta ordinanza comunale di tale natura dopo quelle emanate il 3 ottobre scorso nei confronti di tre cantine situate in località Villanova e nella frazione di Santo Stefano. Lo scopo dell’iniziativa comunale, con natura puramente tecnica, è vincolare le cantine a dotarsi di infrastrutture a norma di legge per un’adeguata gestione dei propri scarichi.

Parallelamente alle disposizioni emesse dal Comune, proseguono le indagini dei Carabinieri forestali.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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