Bocconi avvelenati a San Pietro di Barbozza. Una residente: basta, un pericolo per animali e bambini

L’ultimo caso era accaduto nel gennaio scorso al Cargador di Barbozza, vittima un cane meticcio di taglia media. Quest’estate la piaga dei bocconi avvelenati è ripresa e continua a dilagare rapidamente a San Pietro di Barbozza, frazione di Valdobbiadene.

Gli episodi più frequenti sono avvenuti a borgo Marche e Polit, dove sono stati trovati cani e gatti deceduti per avvelenamento. I residenti, preoccupati per la salute di animali e figli piccoli, non ci stanno e hanno deciso di lanciare un appello per dire “Basta”.

Una mamma di borgo Marche, oggi, ha raccontato: “Il 12 luglio scorso ho trovato morta la mia cagnolina Biancaneve (nella foto), di soli 17 mesi, a giugno mi è stata avvelenata la gatta. Lo stesso è accaduto a due mie vicine di casa. Negli ultimi sei anni ho perso due cani e quattro gatti. Sono preoccupata anche come madre di due bambini piccoli, che giocano spesso in giardino con gli animali e che potrebbero ingerire accidentalmente i bocconi avvelenati”.

Un forte appello che, si spera, possa raggiungere chi, nel 2018, si diverte ad uccidere gli animali in questo modo barbaro, con il rischio di mettere in pericolo la vita di altre persone.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it).
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