La lotta di papa Francesco per salvare la Chiesa: intervista al saggista e conduttore televisivo Gianluigi Nuzzi

Carenza di vocazioni, chiese sempre più vuote, offerte sempre meno consistenti, crisi della fede e disaffezione nei confronti della Chiesa come istituzione rappresentano lo scenario apocalittico per il cattolicesimo italiano descritto ieri, giovedì 14 novembre 2019, da Gianluigi Nuzzi, famoso giornalista, saggista e conduttore televisivo, all’auditorium della biblioteca di Montebelluna.

L’occasione era quella della presentazione del suo ultimo libro, “Giudizio universale”, che racconta la “battaglia finale di papa Francesco per salvare la Chiesa dal fallimento”, testo che completa un approfondimento sul tema fatto in diversi anni con molti libri e svariati interventi.

L’evento, promosso dal Comune di Montebelluna e dalla locale libreria Zanetti, da sempre attiva nella promozione di eventi culturali e presentazioni di libri, ha riscosso un buon successo di pubblico che si è dimostrato molto attento all’analisi esposta dal conduttore di “Quarto grado”, celebre trasmissione di Rete 4, sul futuro della Chiesa e sullo smarrimento dei fedeli.

“Papa Francesco sta cercando di cacciare i mercanti dal tempio - ha dichiarato Gianluigi Nuzzi -, mercanti bulimici di quello che era chiamato lo “sterco del demonio”, il vil denaro che è di tutti perché deriva dalle offerte. È una battaglia importante anche perché, come diceva Benedetto XVI, c’è una crisi non della Chiesa ma della fede. Un problema che ha portato anche Ratzinger a rinunciare al pontificato. Credo che questo libro sia conclusivo di un percorso lungo che è iniziato dieci anni fa e che ha visto tanti momenti importanti senza precedenti, come appunto la rinuncia di Benedetto”.

“Il rischio di default della Chiesa - prosegue il famoso conduttore televisivo - non è un’idea di Nuzzi, magari lo fosse perché allora potrei sbagliarmi. Sono i documenti interni che lo dicono e sono sempre più inquietanti e allarmanti. Gli attacchi a papa Francesco dal punto di vista teologico indeboliscono e fiaccano il Santo Padre in un momento molto delicato per la Chiesa”.

“Gli attacchi - conclude Nuzzi - vanno a trovare una congiunzione con chi, invece, in Curia ha interessi a fiaccare papa Francesco per rallentare le riforme e per rimanere nel buio. Non ho elementi per dare una valutazione teologica di questo pontificato perché non è il mio ruolo, ma credo che sia assolutamente improvvido attaccare un papa in un momento così faticoso per la Chiesa. Per molti anni nessuno ha parlato di questi temi. Quando a Roma i giornalisti che devono scrivere di Vaticano sono inquilini del Vaticano è un po’ difficile che vadano a raccontare le cose che non funzionano. Magari sono più miopi o, addirittura, soffrono di una cecità”.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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