La Provincia si allinea al manifesto dei sindaci dell'Anci. Marcon: "Per garantire servizi ai cittadini"

Piena adesione delle Province al Manifesto dei Sindaci proposto da Anci Veneto”. Lo ha affermato  Stefano Marcon, Presidente Upi Veneto: “Le Province del Veneto aderiscono convintamente all’iniziativa di Anci Veneto perché venga riconosciuta, nell’interesse generale, la piena dignità istituzionale del ruolo delle Autonomie Locali - Comuni, Province e Città Metropolitane - e dei loro amministratori”.

Da anni ormai, dopo gli effetti negativi della Legge Delrio e la bocciatura della riforma costituzionale da parte dei cittadini con il referendum del 2016, - continua Marcon - le Province avanzano le loro richieste per il ripristino della legalità costituzionale, attraverso il riconoscimento dell’autonomia organizzativa e finanziaria alle Province e della legittimazione democratica degli organi”.

 “Non si tratta di una battaglia per mantenere posizioni di privilegio, ma per garantire servizi e sicurezza ai cittadini, con i necessari interventi di manutenzione delle strade e delle scuole. Le Province del Veneto devono tenere in sicurezza oltre 7200 km di strade e circa 550 istituti scolastici secondari di 2° grado con medie di oltre 9mila classi. Poi c’è la tutela dell’ambiente e la prevenzione dal dissesto idrogeologico, fortemente ridotti a seguito dei tagli dissennati e insostenibili alle risorse disponibili per le Province”. 

È urgente altresì - conclude Marcon - intervenire sulle modalità di elezione degli organi; il permanere dell’attuale sistema e il doppio ruolo come oggi imposto dalla Legge Delrio, impone ai Sindaci un enorme aggravio di responsabilità che non fa il bene dei cittadini”.

Ribadisco dunque due punti essenziali del “manifesto” di Anci Veneto: “I Comuni devono fare squadra con le Province che sono anch’esse espressione di uno dei livelli fondamentali del governo locale, cariche di storia e nate dall’aggregazione di territori con un tessuto storico e culturale omogeneo. I Sindaci sono il motore dell’autonomia e del processo federalista; i processi di autonomia differenziata non debbono snaturare il ruolo delle Regioni come enti di legislazione, programmazione e indirizzo ma esaltare i principi costituzionali di autonomia e sussidiarietà attraverso il riconoscimento delle funzioni amministrative a Comuni, Province e Città metropolitane con i Comuni che possono svolgere un ruolo da protagonisti".

(Fonte: Upi Veneto).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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