Treviso, il nuovo anno scolastico comincia con le stesse emergenze di sempre: record professori precari

Alla vigilia del primo giorno di scuola, le emergenze da affrontare sono come sempre moltissime, a partire dal problema delle aule nelle scuole superiori della città di Treviso.

È vero che gli alunni sono in diminuzione, ma se nel segmento dell’infanzia e della primaria il calo demografico si fa sentire, con 300 iscritti in meno alla scuola primaria, le classi prime sono aumentate, creando un problema di spazi da trovare, entro pochi giorni, per collocare un centinaio di alunni.

Sul fronte dei docenti le cose non vanno meglio. Le immissioni in ruolo concluse in questi giorni hanno confermato quanto la Cisl denuncia da tempo_ quest’anno si batterà il record dei professori precari che insegneranno nelle scuole: 200 mila a livello nazionale.

Le graduatorie dei concorsi si sono svuotate, soprattutto per alcune materie (matematica, italiano e inglese) e le scuole dovranno attingere dalle graduatorie dei supplenti per coprire tutti i posti rimasti scoperti.

Per matematica, alla scuola secondaria di primo grado erano previste sulla carta 500 assunzioni in ruolo in Veneto: si sono presentate poche decine di persone. Nella Marca si prevede l’assunzione di 1.700 supplenti nei prossimi giorni di convocazione.

L’intervento in extremis del Miur ha salvato per il momento l’immissione in ruolo dei nuovi dirigenti scolastici e quindi, con l’arrivo di una quarantina di neodirigenti, quasi tutte le scuole trevigiane potranno quest’anno contare finalmente su una figura dirigenziale a tempo pieno.

Rimane invece drammatica la carenza di direttori amministrativi. In provincia di Treviso le scuole senza Dsga titolare di ruolo sono 61, sempre a causa dei ritardi nell’espletamento del concorso per il reclutamento di queste figure apicali.

E va segnalata anche la situazione di disagio vissuto dal personale Ata, che non è stato risparmiato dai tagli degli organici, nonostante alle scuole si chieda sempre di più.

La scuola per funzionare ha bisogno di figure stabili, sia dal punto di vista gestionale e amministrativo, sia per quanto riguarda la didattica.

L’aver garantito e mantenuto in questi anni difficili il buon funzionamento e risultati eccellenti è merito di tutte le persone che hanno continuato a lavorare con impegno e dedizione nonostante i tanti disagi incontrati e le incongruenze e contraddizioni che caratterizzano il mondo della scuola.

(Fonte: Cisl Scuola Belluno Treviso).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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