Treviso, Enpa fornisce i dati sugli abbandoni di gattini in Provincia. Triste primato per Vittorio Veneto e Conegliano

Super lavoro estivo per i volontari delle associazioni animaliste della Provincia di Treviso per i numerosi abbandoni di gattini in tutto il territorio provinciale.

Nonostante il mutamento di sensibilità degli italiani rispetto ai temi della tutela e del benessere degli animali, non accennano a diminuire gli episodi di gattini abbandonati o, nella peggiore delle ipotesi, uccisi per potersi sbarazzare del fastidio di dover gestire una cucciolata.

Sembra che le campagne informative di sensibilizzazione sulla sterilizzazione dei gatti non abbiano ottenuto il successo sperato perché tanti proprietari di questi felini continuano a non preoccuparsi della possibilità che i loro animali possano proliferare in modo incontrollato.

In più di un’occasione, trovandosi a dover affrontare cucciolate indesiderate, tante persone sono state portate ad abbandonare i gattini in luoghi isolati o poco visibili.

Con il caso avvenuto qualche giorno fa a Pinidello, dove una persona ha gettato dei gattini dentro una borsa di plastica nel torrente Caron, durante una passeggiata lungo l'argine da Cappella Maggiore a Cordignano, si è letteralmente toccato il fondo.

Fortunatamente, uno dei gattini ha avuto la forza di farsi sentire miagolando disperatamente: in questo modo ha salvato se stesso e gli altri.

Secondo i dati forniti da Enpa Treviso, da luglio 2015 a luglio 2019 i gattini abbandonati nei comuni della Provincia di Treviso hanno raggiunto numeri importanti: 154 a Conegliano e Vittorio Veneto, che condividono il triste primato degli abbandoni, 80 a Codogné, 78 a Mareno di Piave e 73 a Treviso, soltanto per citare i casi più eclatanti.

Nuove campagne informative, in sinergia fra associazioni animaliste e amministrazioni comunali, potrebbero essere una possibile soluzione per intervenire alla radice del problema, anche se vanno ripensate le strategie comunicative da adottare.

(Fonte: Andrea Berton Qdpnews.it).
(Foto: Facebook Enpa).
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