Associazione Comuni: "A supporto dei sindaci per la sfida". L'istituto Beato Toniolo: "Si esaltano tutela ed eccellenza"

Piovono commenti positivi dopo il riconoscimento di territorio dell’Unesco le colline di Conegliano e Valdobbiadene, e tra i molti anche quello dell’Associazione Comuni: "Mi congratulo con i sindaci dei territori che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento Unesco e auguro loro di far fruttare al meglio questa grande opportunità per la Marca Trevigiana in termini sia di sviluppo sostenibile che di tutela di un ambiente unico - ha dichiarato Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana".

"Ai Comuni, insieme agli altri soggetti coinvolti, - continua - spetta ora una importante responsabilità nella gestione e nella valorizzazione del territorio. Come Associazione Comuni saremo a fianco dei sindaci in questa nuova grande sfida, a servizio delle esigenze che si manifesteranno, attraverso l’attività e i servizi del nostro Centro Studi". 

Il riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità delle Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene - hanno fatto eco il presidente Diego Grando e il direttore scientifico Marco Zabotti dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” - è un risultato importantissimo, un grande valore aggiunto, un ottimo punto di arrivo. Rappresenta, soprattutto, una straordinaria opportunità per poter realizzare la migliore custodia, valorizzazione e promozione di uno splendido territorio, dalle caratteristiche uniche al mondo".

"Dove - proseguono i due esponenti dell'Istituto - la tradizionale e innovativa viticoltura d’eccellenza e la tutela dell’ambiente si sposano e si integrano con un paesaggio dell’umanesimo nel quale risaltano le radici cristiane, la storia, la cultura, l’arte, l’eleganza, l’ospitalità e l’enogastronomia".

"In pratica, - concludono - un’offerta turistica di assoluto rilievo e veramente completa, che si colloca geograficamente a metà tra Dolomiti e Venezia. Il nostro istituto conferma la sua piena disponibilità perché nella nuova area Unesco si rafforzino consapevolezza, attività diffuse e collaborazioni che facciano risaltare al massimo la sua grande capacità attrattiva di visitatori e turisti”.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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