Treviso, busta con polvere bianca e scritta "The End" recapitata in Comune. Conte: "Non mi fanno paura"

Questa mattina, lunedì 24 giugno 2019, è stata recapitata a Ca' Sugana, sede del municipio di Treviso, una busta indirizzata al primo cittadino Mario Conte contenente una sostanza sospetta, una polverina dal colore bianco, con la scritta “The End” (la fine).

Immediato l'intervento delle forze dell’ordine per mettere in sicurezza gli uffici del Comune e per tutelare i dipendenti comunali che, loro malgrado, hanno maneggiato il pacchetto.

Appena la notizia è stata resa pubblica, il web si è riempito di messaggi di solidarietà e di vicinanza al sindaco di Treviso e ai dipendenti del suo Comune.

"Ciò che posso dire in questo momento - si legge da un post apparso nella pagina Facebook ufficiale del primo cittadino del capoluogo trevigiano - è che questi atti intimidatori non mi fanno paura".  Poi ha rilasciato questa dichiarazione a Qdpnews.it su quanto accaduto: "Dispiace molto per i dipendenti comunali che si trovano ancora in ospedale per i necessari accertamenti medici. Devo dire che sono stati molto professionali nelle procedure che hanno attuato. Spero che le indagini siano veloci e si arrivi a conoscere quanto prima il nome dell'autore di questo atto".

"Si tratta di un gesto intimidatorio - prosegue il sindaco Mario Conte - che credo sia rivolto a me come esponente della Lega. Escludo altre motivazioni o attacchi alla mia giunta per il lavoro fatto in questi mesi. Sono azioni che non ci toccano minimamente e che non ci fermeranno. Mi sono arrivate molte manifestazioni di solidarietà e di vicinanza - ha concluso il sindaco di Treviso - da tanti esponenti di diversi partiti e anche da Antonio Decaro, presidente dell'Anci. Episodi come questi sono molto gravi e non hanno nulla a che fare con la democrazia".

"Ho appreso con sgomento la notizia della busta sospetta consegnata questa mattina in Comune a Treviso - ha dichiarato Massimo Candura, senatore della Lega - con scritte intimidatorie e polvere bianca. Esprimo solidarietà al nostro sindaco Mario Conte, al quale era indirizzata la missiva, e ai dipendenti comunali trasportati in ospedale dopo essere entrati in contatto con la busta".

"Questi sono atti ignobili, vigliacchi e criminali - ha proseguito Candura - che vanno condannati senza se e senza ma: confido che i responsabili di questo gesto vergognoso siano presto individuati dalle autorità. Siamo vicini a Mario Conte e alla sua amministrazione: se pensano di spaventare o intimidire la Lega, si sbagliano di grosso".

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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