Dalle Coop trevigiane un progetto per lo sviluppo economico locale con apposita formazione e promozione

Per interpretare in modo moderno la loro tradizionale funzione di rappresentanza e rinforzare ulteriormente il ruolo di sostegno alla crescita delle cooperative, le due associazioni territoriali Confcooperative e Legacoop, hanno elaborato una strategia comune per valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare le persone che ogni giorno lavorano all’interno delle imprese aderenti.

270 imprese nelle province di Treviso e Belluno, 50 mila soci, più di 10 mila occupati e un fatturato che sfiora 1,4 miliardi di euro: il peso e la forza dei numeri del sistema della cooperazione bellunese e trevigiano associato a Confcooperative e Legacoop hanno determinato la collaborazione tra le due associazioni che, per la prima volta, hanno presentato congiuntamente alla Camera di Commercio di Treviso e Belluno un progetto, Cooperative 2020, finalizzato a sostenere lo sviluppo socio - economico locale attraverso azioni di consulenza, formazione, promozione del movimento cooperativo.

“Il contesto di riferimento all’interno del quale le imprese locali si trovano ad operare – sostengono i responsabili delle due organizzazioni, Valerio Cescon, presidente di Confcooperative Belluno e Treviso, e Mirko Pizzolato, segretario dell’Ufficio provinciale di Belluno e Treviso Legacoop Veneto - è in un continua e rapida evoluzione. “Come dirigenti associativi sentiamo la responsabilità di interpretare in modo moderno la tradizionale funzione di rappresentanza, rinforzando ulteriormente il ruolo di sostegno alla crescita delle imprese aderenti. Vivere ogni giorno a fianco delle cooperative condividendone difficoltà, preoccupazioni e aspettative: con questo approccio si cerca di offrire a chi è chiamato alla gestione dell’impresa, un supporto qualificato con l’obiettivo di un costante miglioramento aziendale”.

La crescita del sistema cooperativo non può che passare attraverso la valorizzazione, la responsabilizzazione e l’impegno delle risorse umane che ogni giorno lavorano all’interno delle cooperative. In questo modo tutti i nostri settori possono fortemente contribuire alla realizzazione di una maggiore coesione sociale, di uno sviluppo economico sostenibile e di una distribuzione più equa della ricchezza prodotta.

Per realizzare questi obiettivi le due associazioni hanno elaborato sei azioni progettuali contenute in un documento recentemente approvato dalla Camera di Commercio. Alcune delle azioni del progetto sono già state avviate, altre sono in fase di definizione.

Le prime due azioni puntano alla consulenza e al sostegno alle imprese: si tratta dell’istituzione di 3 Punti di innovazione digitale, 2 a Treviso e 1 a Belluno a supporto del processo di digitalizzazione delle cooperative, e di 3 Sportelli Lavoro che offrano assistenza alle cooperative (socie e non) nella piena applicazione delle norme sul lavoro e sugli appalti.

La terza è invece rivolta a comunicare e valorizzare le ricadute della buona cooperazione nel territorio: il 14 settembre le cooperative saranno a Cortina d’Ampezzo per la quinta edizione di #Coopinpiazza, manifestazione che quest’anno, rinnovata e arricchita, cambia il nome e diventa Scoop!.

Nel progetto resta centrale la formazione continua che prevede l’avvio di tre distinte sotto azioni: la Scuola per amministratori di imprese cooperative, i percorsi per i soci cooperatori e School of Coop, programma rivolto agli studenti delle scuole superiori che vogliono sperimentare il modello cooperativo. Sempre nell’area della formazione sono previsti una serie di seminari per l’approfondimento di specifiche tematiche di attualità. Si darà inoltre continuità al percorso di implementazione dei dati quantitativi di bilancio e dei relativi indicatori di performance economico finanziaria delle cooperative del settore agroalimentare delle due provincie. Oltre ai dati aggregati per comparto agricolo, saranno forniti alle singole imprese dei dossier aziendali con l’analisi specifica del proprio posizionamento rispetto all’andamento complessivo del comparto di appartenenza.

(Fonte: Confcooperative Belluno Treviso).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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