Treviso, al via la campagna di sensibilizzazione della polizia ai maturandi: no alle "fake news", bufale e leggende metropolitane

L'unica certezza per i maturandi è che usare lo smartphone durante le prove d'esame comporta la bocciatura. Su tutto il resto il rischio "fake news" è dietro l'angolo: queste sono le conclusioni tratte dai sondaggi effettuati dalla Polizia di Stato attraverso il portale Skuola.net, su un campione di circa 3mila studenti di quinta superiore.

Ogni anno, in occasione degli esami di stato, tra gli studenti si diffondono informazioni errate in merito alle procedure d'esame, come la possibilità di conoscere in anticipo le tracce sommnistrate (un ragazzo su sei), o il sospetto di venire controllati dalle autorità (un ragazzo su 5). 

Per l'undicesimo anno consecutivo la Polizia Postale e delleComunicazioni si impegna a lanciare la campagna di sensibilizzazione "Maturità al sicuro", con l'obiettivo di eliminare il fenomeno delle "fake news", bufale e leggende metropolitane, evitando che gli studenti, oltre a perdere tempo, possano anche rimetterci del denaro.

Le false credenze non si limitano a questo: il 42% degli studenti teme di venire perquisito dalla commissione, mentre il 19% crede che la scuola sarà "schermata" impedendo la connessione internet ai cellulari. Altri dubbi riguardano anche ciò che è o non è ammesso in sede della prova d'esame: per molti infatti non costituisce reato ricevere soluzioni dall'esterno, mentre la prova è in svolgimento.

Funzionale a questo scopo il video nato dalla collaborazione con Skuola.net, che verrà diffuso sulle maggiori piattaforme digitali: un contenuto ironico che passa in rassegna le varie tipologie di studenti: dall'ansioso al credulone, al "tanto questo non lo chiede". Un rappresentante della Polizia di Stato sarà inoltre disponibile nelle ore precedenti l'esame per rispondere ai dubbi dei maturandi, durante la tradizionale diretta di Skuola.net.

"L'esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi - afferma AnnaLisa Lillini, dirigente del compartimento Polizia Postale e delle comunicazioni - per questo anche quest'anno abbiamo lavorato per evitare che false indicazioni sviino i giovani, danneggiandoli con l'illusione di false scorciatoie".

(Fonte: Polizia di Stato)
(Foto: flickr.com)
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