Treviso abbraccia il Giro d’Italia, festa rosa in Alta Marca per la 19esima tappa

C’è un filo rosso, o meglio rosa, che lega la città di Treviso alle due ruote a pedali e al Giro d’Italia in particolare. Un legame che passa attraverso la storica maglia nera conquistata al Giro del 1951 da Giovanni “Nani” Pinarello, fondatore della celebre casa costruttrice trevigiana di biciclette.

E l’abbraccio del capoluogo di Marca alla 19esima tappa del Giro 102 non poteva che cominciare da Borgo Giuseppe Mazzini, dove si affaccia il mitico negozio della Cicli Pinarello, in direzione porta San Tommaso.




Per poi correre lungo i 66 chilometri trevigiani che attraverso il Montello, il fiume Piave e le colline del Prosecco Superiore, porteranno il gruppo a scalare il passo San Boldo sulla Strada dei cento giorni fino al traguardo trentino di San Martino di Castrozza.

Un percorso che nei mesi scorsi è stato oggetto della ricognizione (qui il video) curata da Qdpnews.it per stimolare i tantissimi appassionati del territorio.

Adoro questo sport perchè è il mio lavoro - ha detto Fausto Pinarello, padrone di casa e titolare della Cicli Pinarello - ma soprattutto la mia passione. Ogni volta che il Giro tocca la nostra città la gente risponde numerosissima: qui non si paga il biglietto e ognuno può vedere i grandi campioni da vicino. Va detto che tutta la nostra storia, ma anche la tappa di oggi, è legata alla maglia nera di papà Giovanni”.

Ringrazio Fausto Pinarello per la grande disponibilità - ha poi aggiunto Mario Conte, sindaco del Comune di Treviso - che pone ancora una volta Treviso come capitale del ciclismo. Una passione che noi trevigiani abbiamo nel dna e che in questa splendida giornata potremmo vivere al meglio”.

Questa è davvero una grande festa - ha evidenziato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, accompagnato al villaggio di partenza dal direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni - per la quale dobbiamo dire grazie al Veneto che in accordo con Rcs ha regalato l’arrivo di Santa Maria di Sala, la partenza di oggi e il tappone di domani. Senza dimenticare il gran finale all’Arena di Verona”.

Una festa colorata di rosa per tutta la città, riunitasi attorno al villaggio di partenza per applaudire e ammirare i corridori pronti al terzultimo sforzo della corsa rosa.


San Pietro passaggio Giro 2019


Tra questi anche i paladini trevigiani d’Alta Marca Andrea Vendrame (Androni Sidermec) e Davide Cimolai (Israel Cycling Academy), protagonisti di buoni piazzamenti in più di una tappa del Giro.

Partire in casa è qualcosa di straordinario - ha spiegato Andrea Vendrame - ho la pelle d’oca. Qui ci sono tanti tifosi, è bellissimo. Un bel sogno: da piccolo non me lo sarei mai immaginato. Oggi proverò la fuga anche se è sempre un terno al lotto, la condizione c'è ".

Si può sempre migliorare - ha sottolineato Davide Cimolai - ma anche se in questo Giro mi è mancata la vittoria sono comunque soddisfatto. In questi ultimi due giorni sto vivendo qualcosa di magico pedalando per la prima volta al Giro sulle strade di case,oOggi vivrò al meglio questa splendida giornata”.

L’affetto e la festa per il passaggio della corsa rosa non è mancato nemmeno lungo il tragitto e nei diversi centri dei paesi toccati dal Giro. Come a Crocetta del Montello, davanti alla sede dell’azienda che in ogni tappa fa brindare sul podio i campioni.

"Oggi festeggiamo il Giro in casa - ha detto Giorgio Polegato, titolare di Astoria Wines - perchè siamo riusciti a farlo passare proprio davanti alla nostra azienda. Questo sport è talmente trasversale e aperto a tutti che era giusto condividere con questa festa con tutta la comunità in una giornata meravigliosa".

E come a Valdobbiadene, città di partenza del Giro E - il Giro d’Italia E-bike di tipo amatoriale che dalla mattina ha animato la cittadina accompagnando l’attesa del transito dei professionisti.

Colorati di rosa anche i Comuni della Vallata tra Miane, Follina e Cison di Valmarino, dove dall’abitato di Tovena, la strada è stata cinta da due ali di folla che ha reso unico il passaggio del Giro lungo i tornanti e le gallerie della Strada dei cento giorni fino al Gran premio della montagna del passo San Boldo.





(Fonte: Gianluca Renosto © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it).
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