Più rapidità per la nomina dell'amministratore di sostegno: la convenzione tra tribunale di Treviso, Comuni e Ulss 2

Snellire le incombenze burocratiche, sveltire i procedimenti di nomina dell’amministratore di sostegno, rendere possibile la tempestiva evasione delle richieste in casi di particolare urgenza: questi i principali obiettivi della convenzione sottoscritta nei giorni scorsi da Tribunale di Treviso, Comuni della Marca e Ulss 2. Scopo dell’accordo è, dunque, lo sviluppo di sinergie volte a migliorare le risposte e gli interventi a favore delle persone che, prive in tutto o in parte di autonomia, necessitano di misure di protezione giuridica e sociale attraverso l'amministratore di sostegno.

L’iniziativa si inserisce in un progetto, promosso dal presidente del Tribunale di Treviso, finalizzato a ridurre le distanze tra cittadini e sistema giustizia. Dal 2014, infatti, è iniziata una proficua collaborazione con la direzione dell’azienda sanitaria, che ha permesso di sviluppare nuove modalità di gestione delle procedure di amministrazione di sostegno che consentono all’utente di recarsi in Tribunale solo per partecipare alle udienze previste per legge. Gli accessi legati a informazioni, ritiro modulistica, richiesta e ritiro copie conformi sono stati eliminati grazie all’attivazione di una rete organizzativa in grado di fungere da supporto e di svolgere attività di informazione e assistenza.

A seguito della convenzione sarà completata la rete degli sportelli già presenti sul territorio provinciale (Conegliano, Vittorio Veneto, Castelfranco Veneto, Montebelluna e Treviso con il secondo sportello in avvio in queste settimane) che hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa con l’Ulss 2 di collaborazione nell’attività di sviluppo a sostegno dell’amministrazione di sostegno.

Nel corso del 2019 prenderanno il via, inoltre, dei corsi di formazione rivolti a persone disponibili a svolgere la funzione di amministratore di sostegno. Tali corsi hanno lo scopo di fornire adeguata preparazione ai volontari che, debitamente preparati, potranno essere inseriti nell'elenco regionale degli amministratori di sostegno.

La popolazione principalmente coinvolta nell’iniziativa è quella degli over 65 (circa 190.000 persone). L’anzianità è, infatti, una delle principali cause che portano all’attivazione della nomina di un amministratore di sostegno in quanto gli anziani spesso presentano difficoltà deambulatorie e di comprensione che impediscono loro di prendersi cura dei propri affari e interessi. Questa situazione, unita alle difficoltà di collegamento dei comuni ubicati nelle zone periferiche, fa risaltare un evidente bisogno di sostegno ad opera dei familiari, dei servizi sociali e di coloro che volontariamente si mettono a disposizione degli altrui bisogni.

Oltre agli anziani l’amministrazione di sostegno abbraccia una pluralità di situazioni. Questa tutela è prevista, infatti, anche per l’ambito di fragilità delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che richiedono interventi di sostegno fin dal raggiungimento della maggiore età. Un’altra problematica è quella legata alla disabilità psichica e in particolare all'ambito della salute mentale, che continua a registrare un aumento delle situazioni di presa in carico presso i centri di salute mentale. Grande rilevanza assume anche l’area delle dipendenze (tossicodipendenza, alcoldipendenza, gioco d’azzardo), considerato l’aumento sia del numero delle persone affette da tali patologie e in carico a servizi per le dipendenze. Emergono inoltre nuove situazioni di disagio, che riguardano da un lato le nuove povertà e dall’altro persone portatrici di disabilità e malattie degenerative e oncologiche, che manifestano un evidente bisogno di sostegno.

(Fonte e foto: Ulss 2).
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