Dall'Albania in Italia per scontare 14 anni di carcere, estradato albanese "re" dei furti in abitazione

Deve scontrare quasi quindici anni di carcere per numerosi furti in abitazione e ricettazione tra il Friuli e il Veneto orientale, in particolare nel coneglianese nei primi anni del duemila: è rientrato mercoledì pomeriggio, estradato dal suo paese, con un volo proveniente da Tirana un 39enne ricercato albanese, Gentian Gjonaj grazie ad una operazione condotta dalla polizia di stato di Pordenone e l'Interpol.

Gjonaj dovrà ora passare in carcere esattamente 14 anni, 8 mesi e 28 giorni di carcere per saldare il suo debito con la giustizia.  La cattura secondo quanto diramato dalla Questura di Pordenone del ricercato è stata resa possibile grazie alle attività svolte dagli investigatori della Squadra Mobile pordenonese in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale - Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Interpol il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. 

Il 39enne è stato processato e condannato, tra l’altro per aver commesso numerosi furti in abitazione ed i reati di ricettazione, commessi tra il 1999 ed il 2004 nelle province di Treviso, Udine, Venezia e Pordenone ed in particolare furti in abitazione commessi a Majano (UD) in data 14.02.2003, Codroipo (UD) in data 25.02.2003, Basiliano (UD) in data 28.01.2003, Gaiarine (TV) in data 30.03.2004, Basiliano (UD) in data 24.11.2004, Mereto di Tomba (UD) in data 31.03.2003, Mortegliano (UD) in data 26.11.2004, Torre di Mosto (VE) in data 25.11.2004, Lestizza (UD) in data 18.11.2004, Coseano (UD) in data 08.11.2004, Vazzola (Tv) in data 07.12.2002 ed i reati di ricettazione commessi a Santa Lucia di Piave (TV) in data 09.02.1999, San Vito al Tagliamento (PN) in data 16.11.2004.

Una lista lunghissima per la quale il Gjionaj dopo la condanna si era reso irreperibile in Italia, tornando nel suo paese. Ma nello scorso mese di settembre 2018 è stato localizzato dagli investigatori della Squadra mobile di Pordenone proprio in Albania. Gli investigatori hanno attivato, quindi, tramite la Procura della Repubblica di Pordenone la procedura di internazionalizzazione della sentenza di condanna chiedendo ed ottenendo nel dicembre scorso l’emissione del mandato di cattura internazionale. Grazie a questo una volta arrestato dalla Polizia di stato albanese, l'uomo è stato accompagnato in Italia da personale del Servizio di Cooperazione Internazionale – Divisione Interpol, ed è stato condotto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia per scontare la pena.


(Fonte: Questura di Pordenone).
(Foto: archivio Qdpnews).
#Qdpnews.it

 

 

// Storie di Sport