Donne e imprese nella Marca Trevigiana, Confartigianato: serve un nuovo welfare basato sull'innovazione

Intraprendenti, determinate e con una passione per l’artigianato e la manifattura. È l’identikit dell’esercito di 16.475 donne venete titolari di ditte individuali artigiane (al 31 dicembre 2018), di cui 2.870 trevigiane, che rappresentano il 9% del totale nazionale e sono lo 0,2% in più rispetto allo scorso anno. Treviso è la quarta provincia del Veneto per numero di donne titolari di imprese artigiane. A rilevarlo i dati appena pubblicati dell’Osservatorio Donne Impresa dell’Ufficio Studi Confartigianato Imprese Veneto.

Sono 6.875 le donne trevigiane con cariche in imprese artigiane (titolari, socie e collaboratrici) che compongono l’esercito che conta complessivamente a livello regionale 36.970 donne che rappresentano il 21,7% del totale degli imprenditori artigiani; un’incidenza, questa, leggermente superiore al dato nazionale (21,2%). In valori assoluti il Veneto è la terza regione per numero di donne con cariche in imprese artigiane (dietro a Lombardia ed Emilia Romagna).

“A trainare il lavoro indipendente femminile – precisa Barbara Barbon, presidente provinciale del gruppo Donne Impresa di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana- sono le titolari di imprese artigiane (2.870), che si trovano però a fare i conti con un welfare che non le aiuta a conciliare il lavoro con la cura della famiglia. Per questo è importante sostenere la necessità di realizzare un nuovo welfare, che faccia leva sull’innovazione digitale con piattaforme dove si incontrano domanda e offerta di servizi utili a semplificare la vita delle madri che lavorano”.

In un quadro che vede le donne italiane incoronate come le più intraprendenti d’Europa (l’Italia conta 1 milione e 338mila donne che svolgono attività indipendenti, un primato in Europa), le imprenditrici artigiane italiane rappresentano il 21,9% delle donne titolari di impresa, le venete sono invece il 19,9% con un tasso di femminilizzazione inferiore alla media nazionale. Guardando alle sole imprenditrici artigiane, il Veneto si posiziona invece sopra la media nazionale. L’aumento registrato nel 2018 (+0.2) è riconducibile agli incrementi rilevati in Treviso (+2%), Verona (+0.9%) e Padova (+0.2%).

“Analizzando i nostri dati -conclude la presidente Barbara Barbon - due sono le specificità che meritano di essere evidenziate. La prima “categoriale” è nella nostra propensione al manifatturiero. In Veneto, la quota di imprenditrici artigiane attive nella produzione è di ben 4 punti percentuali superiore alla media nazionale 34,7% contro il 30,8%. A Treviso la percentuale è del 36.7%. Nei servizi alla persona invece, pur maggioritario, è lievemente più bassa rispetto alla media nazionale e pari, nello specifico, al 44,2% e a Treviso del 42%".

"Il 10,6% delle donne artigiane venete infine è attiva nei servizi alle imprese e il 9.7% nelle costruzioni - prosegue la presidente Barbon - Quelle trevigiane impegnate nei due settori sono rispettivamente il 9.7% e l’11.1%.  La seconda è relativa alla nostra propensione all’innovazione. Le 1.826 titolari di ditte individuali artigiane dei Servizi alle imprese di cui 270 trevigiane, sono cresciute del 3,3% nell’ultimo anno, tantissimo rispetto agli zero virgola a cui siamo abituati, indicando chiaramente una particolare attitudine di noi donne ad occuparci di servizi innovativi, digitali e a supporto delle imprese”.

(Fonte e foto: Confartigianato imprese Marca Trevigiana).
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