Prevenire il suicidio in carcere, l'Ulss 2 organizza mercoledì un convegno con esperti al Ca' Foncello

In situazioni particolari, come quella della detenzione, il rischio di suicidio è diciannove volte maggiore che nella popolazione generale. E se in questi anni la percentuale di suicidi nei cittadini “liberi” è stabile, quella nelle carceri è in costante aumento. “la prevenzione del suicidio in carcere”, è il titolo dell’interessante convegno in programma mercoledì 27 febbraio dalle ore 09.00 nella Sala Convegni Biblioteca Ospedale Ca’ Foncello.

 Aprirà i lavori il dottor Gerardo Favaretto, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, con un ampio excursus storico sul rapporto tra carcere e manicomio, un argomento che sembrava legato ai secoli scorsi, ma che è purtroppo attuale anche oggi. Sarà poi la volta del medico legale Elvio Bellini sulle responsabilità degli operatori in caso di suicidio di un assistito.

Particolarmente importante il contributo del Comandante del Reparto della Casa Circondariale Andrea Zema, sulla difficile gestione degli ospiti in un struttura chiusa. Infine, lo psichiatra Stefano Sanzovo del Centro di Salute Mentale di Treviso, illustrerà i protocolli di prevenzione, da quelli nazionali a quelli regionali, fino alle esperienze locali. L'iscrizione è aperta a tutti.

(Fonte: Ufficio stampa Ulss 2 Treviso).
(Foto: Archivio Qdpnews.it)
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