Siglato il nuovo contratto integrativo dell’Ente camerale Treviso-Belluno, soddisfazione per i sindacati

Soddisfazione di Cgil e Cisl per la sottoscrizione del nuovo contratto decentrato del personale della Cciaa di Commercio di Treviso-Belluno dopo l’accorpamento interprovinciale. Dopo settimane di confronto tra Sindacati e delegazione camerale si è giunti ieri, lunedì 18 febbraio, alla firma di un accordo che uniforma gli istituti normativi ed economici dei due territori provinciali - quello bellunese e quello trevigiano - valido fino al 2021 e che coinvolge i 160 dipendenti dell’Ente.

"Condivisi in assemblea, i contenuti dell’accordo hanno ottenuto l’unanimità del consenso da parte dei lavoratori – spiegano Ivan Bernini (nella foto),  segretario generale Fp Cgil di Treviso, e Franco Antolini, segretario Fp Cisl Veneto –, segno che l’impianto, nel suo insieme, è stato ritenuto aderente alle loro richieste. Positivo il confronto con la delegazione camerale, con la quale siamo riusciti a raggiungere buoni risultati anche quando il punto di partenza non era convergente".

"Il welfare integrativo - proseguono - prende in considerazione il trasporto pubblico e quello scolastico, le borse di studio e il sostegno alle rette universitarie, ma anche agevolazioni per i centri estivi e invernali dei figli. La parte economica si sostanzia poi in un premio di produttività che prende a riferimento i risultati dell’Ente e quelli individuali del lavoratore, valorizzandone professionalità e progressioni di carriera. E valore si dà anche al Comitato bilaterale per l’innovazione, che si propone di analizzare e proporre soluzioni a questioni come la conciliazione vita lavoro e i processi legati all’innovazione tecnologica".

"La parte che attiene al welfare integrativo e al Comitato bilaterale per l’innovazione – sottolineano Bernini e Antolini - riteniamo dovrebbe trovare un respiro più ampio. Pur inserendola nel contratto di Ente siamo convinti che stia nel livello regionale lo sviluppo di un confronto più espansivo e inclusivo per tutte le sedi camerali. Con questo accordo, nel rispetto degli altri territori su una scelta che non possiamo certo predeterminare, abbiamo previsto una possibile definizione del tema. Vedremo se in sede di contrattazione di ente nelle altre province venete sarà un elemento di discussione".

(Fonte: Fp Cgil Treviso).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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