Lacci d'acciaio per soffocare gli animali: colto in flagrante dalla Polizia provinciale sul Montello

La Polizia provinciale, nella giornata di Capodanno, ha individuato il bracconiere che aveva posizionato dei lacci per la cattura della fauna selvatica nei boschi del Montello nel Comune di Giavera del Montello.

Per diversi giorni gli uomini della Polizia provinciale sono stati impegnati per identificare il bracconiere che cacciava di frodo utilizzando una tecnica proibita e crudele, lacci costruiti con cavi di acciaio che uccidono indistintamente animali selvatici o domestici o specie protette o in via di estinzione, provocando loro la morte per soffocamento solo dopo lunghe ore di agonia.

Le indagini sono state avviate anche in seguito ad una segnalazione pervenuta al comando della Polizia provinciale da parte di alcuni cacciatori che avevano notato i lacci posizionati tra la vegetazione lungo i sentieri di camminamento della fauna selvatica.

Dopo numerosi appostamenti nei boschi, anche durante le giornate particolarmente fredde, nelle prime ore della giornata di Capodanno finalmente è stato colto in flagranza di reato L. R., mentre riposizionava i lacci che erano scattati durante la nottata, ma che fortunatamente non avevano catturato pur conservando evidenti quantità di pelo, probabilmente di capriolo.

L’uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria per caccia con mezzi vietati. La Polizia provinciale invita chiunque dovesse ritrovare tra i boschi lacci costituiti da corde o da cavi di acciaio a contattare i propri uffici al numero 0422 656970 o 0422 656243.

(Fonte e foto: Polizia provinciale).
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