Ulss 2 e Inps, siglato a Treviso un protocollo per favorire l'accesso ai servizi in un'unica sede

Miglioramento dei servizi e risposte più rapide ai cittadini. E’ l’obbiettivo che ha unito Ulss 2 Marca Trevigiana e la direzione provinciale dell’Inps di Treviso nel siglare un protocollo operativo per l’accertamento delle invalidità.

Il documento innovativo è stato firmato oggi (nelle foto), venerdì 14 dicembre, alla presenza del presidente della regione Veneto Luca Zaia e del sindaco Mario Conte, dal direttore generale dell’azienda sanitaria Francesco Benazzi e dal direttore provinciale dell’Istituto di previdenza Marco De Sabbata.

Prevede che le rispettive prestazioni vengano erogate in un’unica sede, quella dell’Inps, da una commissione integrata. Potranno beneficiare del progetto oltre 5.500 cittadini.

L'integrazione delle prestazioni erogate dai due enti, in unica sede, ha lo scopo di fornire una risposta più rapida al cittadino che richiede i benefici correlati alla propria condizione d’invalidità e dei servizi in tema di collocamento agevolato al lavoro. Il progetto congiunto è già operativo in via sperimentale dal 21 novembre di quest’anno. Da quella data la commissione sanitaria dell’Ulss 2, integrata da un medico dell’Inps, svolge l’attività di accertamento delle condizioni d’invalidità e disabilità presso la sede dell’ente a Treviso in via Bolzano 12. In questa prima fase le visite sono dedicate agli utenti che, oltre allo stato d’invalidità e di handicap, richiedono l'accertamento delle condizioni per l'inserimento e l'integrazione lavorativa.

Treviso Ulss2 zaia conte

Parte integrante del progetto è anche l'adozione, da parte dell'Ulss 2, della procedura informatica di Inps per la gestione dei processi di accertamento. Questo consentirà una riduzione sia dei tempi di gestione delle pratiche sia della necessità di ulteriori verifiche da parte di Inps permettendo il rilascio dei verbali definitivi agli utenti, sia per il collocamento agevolato al lavoro sia per i benefici fiscali, in tempi più rapidi.

La fase sperimentale del progetto, avviata a fine novembre, sta agevolando il percorso dell’accertamento delle condizioni a 2100 cittadini. Il progetto sarà applicato anche ai circa 2.500 di età inferiore ai 65 anni, che ogni anno fanno domanda perchè affetti da malattia oncologica. Con l’ultima fase, entro fine del 2019, si prevede di comprendere presso la stessa sede anche l’attività per il riconoscimento dell'invalidità e handicap dei minori di anni 18 (circa 950 utenti l’anno).

Con oltre 5.500 interessati, il nuovo protocollo operativo riguarderà quindi oltre un terzo dei cittadini valutati ogni anno. Complessivamente, infatti, sono oltre 15.000 (potendo presentare ognuno richieste per differenti invalidità, l’attività delle commissioni ha numeri ancora più vasti: nel 2018 sono state 26.856 le domande di primo accertamento e aggravamento). I valutati tra la popolazione anziana (circa 9.500 ogni anno di età superiore ai 65 anni), sono agevolati con visite in strutture sul territorio, non distanti dall’ambito di residenza. Sono effettuate presso le sedi di Montebelluna, Castelfranco, Conegliano, Oderzo e Treviso Madonnina.

(Fonte e foto: Ulss2).
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