Bonus acqua a Treviso, prorogato il termine di presentazione delle domande al 31 dicembre

Prorogato fino al 31 dicembre il termine per presentare la richiesta di compensazione della spesa per le utenze domestiche. È stato deciso nel corso dell’incontro di venerdì scorso tra Cgi, Cisl e Uil provinciali e il Consiglio di bacino Veneto Orientale, il Consorzio Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi, dando così a potenziali 3 mila utenti economicamente deboli residenti in provincia - famiglie con un Isee fino a 15 mila euro o 20 mila euro se con almeno 4 figli – la possibilità di ottenere un bonus acqua, variabile tra i 30 e i 40 euro a seconda del numero di domande presentate.

Quello relativo alla scontistica sulla bolletta dell’acqua è un accordo tra Parti Sociali e gestori del servizio che si rinnova da qualche anno nella provincia di Treviso. Nell’ultimo triennio le domande di bonus sono passate dalle 3.894 del 2015, a 5.767 nel 2016 fino alle 6.059 dello scorso anno. Per i sindacati, visto questo positivo trend, era doveroso dare la possibilità alle famiglie di avere più tempo, ovvero fino al 31 dicembre, per presentare la domanda. Domanda che deve essere necessariamente corredata dalla certificazione Isee.

Anche per il 2018 Consiglio di bacino Veneto Orientale, il Consorzio Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi hanno messo a disposizione un fondo pari a 200 mila euro per quelle che vengono definite domande di compensazione della spesa. Nel 2017 a trarne vantaggio nel territorio servito da Ats sono state 3.490 utenze residenti per un importo medio di 28 euro e per Piave Servizi altre 2.569 per 38 euro medi di sconto in bolletta.

Secondo Cgil, Cisl e Uil la platea dei beneficiari potrebbe ulteriormente essere allargata: per questo la decisione della proroga. Inoltre, i sindacati hanno ribadito nel corso dell’incontro di venerdì la necessità di semplificare la procedura di richiesta per il 2019, e su questo punto congiuntamente Consiglio di bacino Veneto Orientale, il Consorzio Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi si sono impegnati a definire modalità uniformi per tutto il territorio provinciale.

"Assieme a quelle stabilite per gli utenti di Ascotrade per la fornitura del gas, a quelle di Savno per il servizio di raccolta rifiuti, le tariffe sociali decise con il Consiglio di bacino Veneto Orientale, Ats e Piave Servizi, oltre ad essere un traguardo in termini di contrattazione sul territorio, rappresentano una piattaforma di solidarietà e di calmierazione del costo della vita per migliaia di famiglie trevigiane – spiegano Paolino Barbiero, segretario generale Spi Cgil di Treviso, Cinzia Bonan, segretario generale Cisl Belluno Treviso e Guglielmo Pisana, Uil Belluno Treviso – Un vantaggio economico superiore a 200 euro annui. Ma così facendo, ci confermano anche i gestori del servizio idrico, si è ottenuta anche una positiva riduzione degli insoluti. È importante che gli utenti, prima di Natale, si affidino ai Caf per elaborare la certificazione Isee al fine di presentazione della domanda di agevolazione – aggiungono i sindacalisti – Chi, invece, è già in possesso della certificazione Isee, può consegnarla direttamente al proprio Comune di residenza".

(Fonte: Cisl Belluno Treviso).
(Foto: Freepik).
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