A Valdobbiadene la 102esima edizione del Giro d’Italia, in scena dal prossimo 11 maggio (Bologna) al 2 giugno (Verona) 2019, non passerà di certo inosservata.

La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di venerdì 31 maggio 2019, quando la 19esima tappa della “corsa rosa” toccherà l’Alta Marca lungo 66 chilometri tutti “trevigiani”: dal capoluogo di Provincia fino al passo San Boldo.


Ma la tappa numero 19 non sarà solo una rapida parentesi fra lo start di Treviso e l’arrivo trentino di San Martino di Castrozza. Proprio Valdobbiadene, infatti, nello stesso giorno è stata scelta come città di partenza della tappa numero 17 del “Giro E”: il Giro d’Italia E-Bike di tipo amatoriale riservato a 10 team pronti a sfidarsi su una parte del percorso delle tappe del Giro d’Italia, escluse le tre cronometro.

Piazza Guglielmo Marconi, nel cuore del centro valdobbiadenese, ospiterà quindi il villaggio di partenza parallelo a quello dei professionisti a Treviso, mentre l’arrivo è posto nella stessa città del Giro d’Italia dei campioni.

Nel corso delle tre settimane di gara i 10 team, composti da 6 ciclisti su e-bike ciascuno, cercheranno di percorrere ogni tappa secondo le medie stabilite dal regolamento. Lungo ogni frazione ci saranno più prove speciali, il tutto rilevato da un sistema gps che monitorerà ogni singolo concorrente.

La presentazione ufficiale della città di partenza e del relativo logo si è svolta ieri, sabato 4 maggio 2019, nell’auditorium del palazzo Celestino Piva a Valdobbiadene. A lanciare l’iniziativa il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, che ha spiegato come dallo scorso ottobre nel Comune sventola la bandiera azzurra Fidal.

“Un riconoscimento di cui andare orgogliosi - ha spiegato Fregonese - e che ha posto Valdobbiadene tra le 8 città italiane che si sono distinte nella promozione di corretti stili di vita, alimentazione e attività quotidiane soprattutto a cielo aperto. Iniziative come questa sono l’occasione per dire grazie a tutti coloro che in questo anni hanno sostenuto il territorio, dalle associazioni alle attività produttive e alle imprese”.

Ad accompagnare il primo cittadino anche l’assessore al turismo della città, Tommaso Razzolini. "Assieme ai Comuni che fanno riferimento allo Iat di Valdobbiadene - ha spiegato Razzolini - abbiamo promosso l'iniziativa del territorio fiorito per coinvolgere pubblico e privato nell'abbellire i nostri Comuni stimolando accoglienza e decoro urbano. Il Giro sarà quindi una vetrina internazionale dove mostrare la cura e la passione dei nostri cittadini”.

Con loro anche il presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, Innocente Nardi. "Con piacere i produttori del Conegliano Valdobbiadene - ha detto Nardi - vogliono sostenere le iniziative che promuovono territorio, il paesaggio e la nostra comunità. Attraverso il Giro E vogliamo sottolineare l’approccio culturale verso la sostenibilità ambientale, un elemento che deve unire le oltre 3 mila famiglie che ogni giorno coltivano le nostre colline per renderle sempre più belle e accoglienti".

E a rappresentare l’attenzione dell’imprenditoria locale non è mancato nemmeno il broker valdobbiadenese Gian Tramet, già presidente del Comitato tappa nel 2009 quando per la prima volta il Giro d’Italia pose il suo arrivo a Valdobbiadene, e ancora oggi alla guida del Comitato che lavora per preparare al meglio la prima volta di una partenza del Giro E.

“Il Giro E è una nuova sfida, e una sfida di tendenza - ha chiosato Tramet - che racchiude l'esigenza di allargare il business al settore elettrico e sostenibile. Ho colto l’invito dell’amministrazione per sostenere l'iniziativa e continuare a promuovere il nostro territorio e la sua unicità. Il logo che abbiamo creato richiama due elementi cromatici fondamentali: il colore verde delle colline di Valdobbiadene e della filosofa “green”, ma anche l'azzurro che è l’emblema del nostro Comune".

(Fonte: Gianluca Renosto © Qdpnews.it).
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