E’ stato Andrea Vendrame (nella foto in primo piano),  ciclista classe 1994 di Santa Lucia di Piave, alla seconda stagione da professionista in forza al team Androni Giocattoli Sidermec di Gianni Savio, il vero protagonista della quinta tappa del Giro d’Italia: 153 chilometri da Agrigento a Santa Ninfa. A braccia alzate sul secondo traguardo siciliano della corsa rosa è transitato il vicentino di Marostica, Enrico Battaglin, ma l’eroe di giornata è stato senza dubbio il corridore santalucese.

Una tappa tappa animata dalla fuga di quattro uomini scattati dopo pochissimi metri con protagonisti, insieme a Vendrame, l'irlandese Ryan Mullen e il lussemburghese Laurent Didier della Trek Segafredo e l'albanese Eugert Zhupa della Wilier Selle Italia. Ma nel finale, subito dopo il traguardo volante di Poggioreale, il ciclista di Santa Lucia di Piave ha deciso di lanciarsi tutto solo verso il traguardo, lasciando con il fiato sospeso nella speranza di un successo d’altri tempi tutta l’Alta Marca, fino ai meno 3 chilometri dall’arrivo, quando il gruppo dei migliori lo ha riassorbito.

"Mi ero prefissato che quella di ieri - spiega Andrea Vendrame a Qdpnews.it  - fosse una tappa adatta all’arrivo di una fuga. Mi stuzzicava l’idea di provarci ed è quello che ho fatto. Pronti, via e siamo scattati prendendo tanto vento per tutta la corsa, ma la collaborazione fino ai piedi dell’ultimo gran premio della montagna era buona”.

"Dopo sono cominciati gli scatti - prosegue Vendrame - e allora ho preso in mano la situazione, peccato che nessuno mi abbia seguito perchè sui falsopiani mi sarebbe stato di aiuto. Essere ripreso ai meno 3 è stato spiacevole, ma ci riproverò. Mi piace far divertire la gente che ci guarda: è il mio obbiettivo. Quando? Sono talmente imprevedibile che a volte sorprendo pure me stesso".

(Fonte: Gianluca Renosto © Qdpnews.it).
(Foto: Androni Giocattoli Sidermec).
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