Ospite in redazione a Qdpnews.it,  l'ex calciatore di serie A originario del Quartier del Piave, Mauro Bressan (nelle foto),  per raccontarci com'è diventato un calciatore professionista e presentarci la sua scuola di calcio. Nato a Valdobbiadene nel 1971, Mauro ha iniziato a giocare a calcio all'età di otto anni ed il suo talento è stato notato fin da subito.

Mauro, ha cominciato a tirare i primi calci al pallone con il Calcio Vidor: da lì come è arrivato a giocare in serie A?
Ho iniziato a giocare a calcio con l'Associazione Sportiva Vidor, poi sono passato al Montebelluna fino alla prima squadra in serie D. A 18 anni sono stato chiamato dal Milan, dove ho fatto le giovanili per due anni. In seguito ho giocato con Perugia e Como in C1, da qui sono passato in serie A con il Foggia. La mia prima partita in A è stata contro la Roma allo stadio Olimpico, c'erano circa 70 mila spettatori. Ho giocato poi con Cagliari, Bari, Fiorentina, Venezia, Genova, Como e gli ultimi quattro anni in Svizzera.

Pieve di Soligo Intervista Mauro Bressan Antonella Callegaro

Qual è il calciatore più forte che ha incontrato?
Di forti ne ho incontrati parecchi. Dovessei scegliere tra questi sceglierei sicuramente Ronaldo... quello dei miei tempi.

Un suo gol in rovesciata è stato considerato tra i gol più belli della storia del calcio. Di che partita si trattava e com'è riuscito a realizzare quell'impresa straordinaria?
Era il 1999, una partita di qualificazione di Champions League, giocavo con la Fiorentina contro il Barcellona. E' stato un gesto spontaneo, che ancora oggi viene ricordato.

Torna ancora a Moriago, suo paese di origine?
Ogni tanto ritorno per trovare mio papà, mio fratello, i nipoti e parenti e quando mio fratello organizza delle serate con musica nella sua pizzeria. Essendo andato via all'età di 16 anni ho perso qualche contatto, ma quando torno ritrovo sempre e saluto gli amici "storici".

E' ancora in amicizia con gli ex calciatori con i quali ha giocato?
Si, sono rimasto in amicizia in particolare con alcuni e domenica 19 maggio allo stadio Picchi a Jesolo, dove ho organizzato una giornata aperta a tutte le famiglie di presentazione della mia scuola di calcio, ci sarà anche Francesco Toldo, ex portiere della nazionale. Sono stati invitati anche Gianluca Zambrotta, Paolo Vanoli, Dino Baggio, Filippo Maniero, Fabio Rossitto ed altri ex calciatori.



Lo scorso anno, appunto, ha fondato un'accademia sportiva per giovani calciatori a Jesolo. Com'è nata l'idea e cosa fate in questa scuola?
Ho fondato la Nfa - National Football Academy, un'accademia per giovani calciatori dai 6 ai 14 anni con dei corsi estivi a Jesolo. Tutto è cominciato perchè ho notato che nell'età del settore giovanile molti ragazzi abbandonano lo sport. Una volta giocavamo solo a calcio, mentre oggi i bambini hanno parecchie alternative, sono molto tecnologici, ma stanno poco all'area aperta, perciò non riescono a compiere quei gesti che fanno la differenza nel calcio. In questa scuola, dove vengono seguiti da allenatori qualificati, laureti in scienze motorie o dotati di patentino Uefa B, con dei programmi personalizzati e degli esercizi cerchiamo di aiutarli a migliorare le loro capacità coordinative ed acrobatiche, il tutto nel divertimento.

Come faranno a trovarvi le famiglie che quest'estate andranno in vacanza a Jesolo?
La scuola è al Republic Sport Village, stadio "Armando Picchi" di via Piola. Sarà aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì nel mese di luglio, dalle 11 alle 12.30, e dalle 17 alle 18.30, e nel mese di agosto dalle 9 alle 10.30 e dalle 11 alle 12.30.

(Fonte: Antonella Callegaro © Qdpnews.it).
(Foto: nfa.academy e Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
(Video: You Tube/nfa.academy).
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