"Per me il ciclismo è un gioco, è la mia passione più grande, i sacrifici fatti in questi anni non sono mai stati un peso".

Ci ha immersi così nel suo mondo Laura Tomasi (nella foto), ciclista professionista residente a Premaor di Miane, ospite ieri, mercoledì 24 luglio, della redazione di Qdpnews.it a Pieve di Soligo. La 20enne della Top Girls Fassa Bortolo ha partecipato due settimane fa al Giro Rosa, una seconda esperienza molto bella e stimolante ma, purtroppo, sfortunata a causa di una brutta caduta che l’ha costretta al ritiro.

Laura, quand'è sbocciato il tuo amore per il ciclismo?
"È nato tutto per caso nel 2012. Mi è sempre piaciuto andare in bici, anche perché mio papà ha corso per quattro anni, anche se non mi ha mai spinto a gareggiare. Poi, una mia amica mi ha chiesto di provare e da quel giorno non mi sono più fermata".

Quanta “gavetta” hai fatto per diventare una “pro” e per partecipare al Giro Rosa?
"A differenza dei maschi, dopo le categorie giovanili, non c’è lo step dei dilettanti, quindi si diventa subito professioniste a 19 anni e ci si trova a gareggiare con le più forti. Non è comunque facile fare questo salto, perché ci sono poche squadre professionistiche e tante ragazze che provano ad emergere. Se oggi posso gareggiare a questi livelli, devo ringraziare Lucio Rigato, fondatore e direttore sportivo del team “Top Girls Fassa Bortolo”, e sua moglie Patrizia Zanette, presidente della società".

Qual è la tua giornata tipo?
"La mattina lavoro nell’azienda di famiglia, il pomeriggio lo dedico alla bici. Mi alleno tutti i giorni, in media tra i 90 e i 150 chilometri, dalle tre alle cinque ore. Di solito riposo una volta a settimana e, prima di una gara, faccio un allenamento di "scarico" di 30-40 chilometri. Questa mattina (ieri, ndr), ad esempio, ho corso 150 chilometri tiratissimi con mio fratello, che ha due anni meno di me".

Raccontaci la tua esperienza al Giro Rosa, la tua seconda volta
"È stata una bella esperienza, molto impegnativa dal punto di vista altimetrico. Purtroppo, non è andato bene a causa di una rovinosa caduta in discesa di giovedì 11 luglio, al quartultimo giorno di gare. Sono caduta di faccia sull’asfalto e ho finito la mia corsa in mezzo ad un vigneto a San Giorgio di Perlena, nel Vicentino. Ero piena di sangue sul volto e sono stata immediatamente soccorsa, i medici hanno deciso di fare tutti i controlli del caso e, quindi, non ho potuto arrivare al traguardo. Lì si è conclusa la mia esperienza al Giro".

laura tomai miane

Quali sono le prossime sfide che ti attendono? 
"Domenica gareggerò al campionato italiano, mi auguro di fare bella figura. Ad agosto avrò alcune corse in Belgio e, nel finale di stagione, correrò il Giro delle Marche ed il Giro di Toscana".

Un’intervista fresca e carica di emozioni come la giovanissima Laura Tomasi, una bella occasione per conoscere da vicino un altro talento dell’Alta Marca Trevigiana, che ha salutato tutti i lettori di Qdpnews.it con le dita incrociate per l’imminente sfida di domenica al campionato italiano.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
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