Mancano più di 70 giorni alla celebrazione di un nuovo traguardo per il celebre Trofeo Piva di Col San Martino, frazione di Farra di Soligo, pronto quest’anno a raggiungere la 71esima edizione.

La gara ciclistica su strada per dilettanti è fissata per domenica 7 aprile e vuole confermare la sua vocazione internazionale, sottolineando ancora una volta il prestigio di una corsa che nel tempo è stata ribattezzata come un vero e proprio “mondiale di primavera” per gli under 23.

Pancia a terra per la buona riuscita del Piva numero 71, l’associazione ciclistica Col San Martino, presieduta da Angelo Guizzo, che anche per l’edizione 2019 ha registrato un vero e proprio boom di richieste di partecipazione da parte di squadre provenienti da tutta Italia e da gran parte del mondo anche per la nuova edizione.

“Siamo già al lavoro per la nuova edizione del Trofeo Piva - spiega il presidente Guizzo - che anche quest’anno porterà lustro al nostro territorio. Desidero ringraziare in modo particolare il Comune di Farra di Soligo, nella persona del sindaco Giuseppe Nardi, per l’impegno dimostrato nel sostegno alla nostra manifestazione nonostante il difficile periodo che l’ente sta attraversando”.

Oltre 50 le società che hanno bussato alle porte del Trofeo di Col San Martino: solo 35 quelle invitate con l’obbligo di precedenza alle prime tre del ranking europeo e alle squadre venete per scelte degli organizzatori.

Arriveranno da Austria, Bielorussia, Francia, Gran Bretagna, Kazakistan, Olanda, Principato di Monaco, Russia, Sud Africa e Svizzera. E per la prima volta nella storia anche dalla Colombia con il team Strongman. Senza dimenticare l’Italia con il Triveneto in primis.

Tante le novità della 71esima edizione di una corsa che sembra non sentire il peso degli anni. A cominciare dal percorso che dopo la parentesi sul Montello del 2018, tornerà a pedalare sulle strade di casa tra i Comuni di Farra di Soligo, Vidor, Valdobbiadene e Miane.

Il vincitore sarà poi premiato con un vero e nuovissimo trofeo, un’opera d’arte che uno scultore locale realizzerà appositamente per il Piva e che rimarrà costante negli anni. Un simbolo che si abbinerà all'albo d’oro per omaggiare le nuove promesse del ciclismo. Perchè, come vuole la tradizione, chi vince a Col San Martino non passa inosservato.

(Fonte e foto: Trofeo Piva).
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