Frosinone Samuele Longo

Nonostante sia reduce da tre campionati, tra Liga e serie A, pressoché fallimentari, con sole 56 presenze ufficiali (delle quali molti scampoli di partita) e nessuna rete all'attivo, Samuele Longo (nella foto),  24enne attaccante di Col San Martino, resta un uomo-mercato.

In questi giorni ha raggiunto l'accordo di massima per prolungare l'attuale contratto (un quinquennale che scadeva nel 2018) sino al 30 giugno 2021: per lui, dunque, altri cinque anni di lavoro per dimostrare di essere "da Inter", dopo quella vittoria nella Next Generation (la Champions League dei giovani) e nel campionato Primavera del 2012 che lo avevano lanciato nel grande Calcio.  

Invece, dopo una buona, ma sfortunata stagione a Barcellona, con la maglia dell'Espanyol (3 reti in 18 partite nella prima parte di campionato e un brutto infortunio alla spalla nella seconda) e delle promettenti apparizioni con la maglia azzurra dell'Under 21 (4 reti in 17 gare), la carriera di Samuele Longo non è mai riuscita a decollare. 


Nel 2013-2014 non è riuscito a trovare spazio ne a Verona (sponda Hellas), ne a Madrid (sponda Rayo Vallecano), mentre sia a Cagliari che a Frosinone ha conosciuto una stagione tribolata, conclusasi con la retrocessione in serie B del club.

Trapani Serse CosmiEd è forse per questo, alla ricerca di un definitivo rilancio nel calcio che conta, che l'Inter e Samuele Longo stanno valutando seriamente la possibilità di un prestito non più in seria A, ma proprio nella serie cadetta.

E la mèta potrebbe essere proprio quel Trapani di mister Serse Cosmi (nella foto a destra)  che la serie A l'ha appena sfiorata, perdendo ai play-off la doppia sfida decisiva con il Pescara di Gianluca Lapadula, il capocannoniere della serie B passato al Milan nelle scorse settimane. Il Trapani si è radunato proprio ieri in Sicilia ed oggi è partito alla volta del ritiro di Spiazzo, in Trentino Alto Adige. 

Una cosa è certa: l'Inter ha ancora fiducia in Longo, ma vuole dargli la possibilità di giocare con continuità prima di riportarlo alla base. Dove, è bene non dimenticarlo, sarebbe anche utile per ottemperare alle nuove regole federali che da quest'anno impongono in serie A rose da 25 giocatori, con 4 provenienti tassativamente dal vivaio della società stessa e altri 4 di "formazione italiana", cioè cresciuti nei vivai di altre società della Penisola.

(Fonte: Glauco Zuan © Qdpnews.it).
(Foto: www.frosinonecalcio.com e www.trapanicalcio.it) .

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