Uno sconforto commosso ed una ferita che difficilmente si rimarginerà. Chi conosceva Dario Dall'Anese (nella foto sopra),  avvocato e stimato presidente del Conegliano Calcio 1907, non può che sottolinearne la grande umiltà ed una passione per lo sport sincera e viscerale. Quella che non l'ha mai abbandonato e che da presidente del Club gialloblu, dal giugno 2014, gli ha permesso di condurre la società attraverso le mille difficoltà del giorno d'oggi, permettendole di crescere con la speranza di raggiungere un giorno i successi del passato.

"Mancherà molto a tutti noi - è stato il commento del sindaco Fabio Chies - perché aveva una grande passione per la comunità. Ci trovavamo una volta al mese a pranzo e devo dire che era sempre molto gentile e disponibile".

Dario credeva nel calcio, ma soprattutto nei giovani. Per questo, a partire dalla stagione 2016/2017, aveva completamente rifondato il vivaio, condividendo il progetto con il Calcio Lourdes, e non a caso, lo scorso anno, aveva prestato l'organizzazione della 16esima edizione del "Trofeo Ristorante Loris", dedicato alla categoria Giovanissimi. Sempre nel 2018, in un'ottica di crescita della "cantera" coneglianese, aveva appoggiato la prestigiosa affiliazione con l'Udinese. Nel 2015, addirittura, nei primi anni della sua presidenza, il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, onorò la società con il conferimento della "Stella di bronzo al merito sportivo", premiando la tradizione di un Club capace nel 1976 e 1978 di conquistare due scudetti con la formazione "Berretti".

La società è ancora scossa per l'accaduto, ma non mancherà di omaggiare a dovere il proprio presidente: la partita della rappresentativa Juniores di sabato 6 verrà annullata, mentre domenica 7 aprile i giocatori della Prima squadra scenderanno in campo in trasferta a Vedelago con la fascia nera al braccio. La domenica successiva, invece, in occasione del match casalingo contro il Noventa, verranno invitate tutte le maestranze che, alla presenza della mamma dello stesso Dall'Anese, ricorderanno una figura che ha legato indissolubilmente il suo nome a quello del calcio cittadino.

Conegliano borse e coppa 1907

"Siamo frastornati. Era il primo tifoso di quella che era divenuta per lui una seconda famiglia. Prima d'ora non era mai avvenuta la morte di un nostro presidente in carica - si rammarica il team manager Angelo Martinelli - Sempre presente, non perdeva una sola partita. Due anni fa aveva avviato un gemellaggio tra le giovanili del Calcio Conegliano e del Calcio Lourdes. Da buon salutista, era sempre attento all'alimentazione e non aveva avuto negli anni alcun tipo di problema: proprio per questo siamo rimasti stupiti dalla notizia, considerando come martedì sera fosse in campo con noi. Era il 'deus ex machina' della società e ora ci rimboccheremo le maniche per portare a termine i suoi progetti avviati".

"Una persona appassionata e un presidente attivo, oltre che primo tifoso – ricorda il direttore sportivo del Calcio Conegliano, Paolo Dal Cin – Nei suoi anni di presidenza ha sempre dato anima e corpo per questa società, spingendosi al massimo in relazione alle possibilità del periodo. E’ riuscito a rimettere in piedi il settore giovanile, che a Conegliano ha una storia importante, trasmettendo al tempo stesso i valori umani e sportivi dell’umiltà e della passione. Ha dato molto di più di quello che ha ricevuto. La consolazione, anche se magra, è che sabato scorso la nostra rappresentativa Juniores ha conquistato il titolo provinciale. In questo modo siamo riusciti a dargli una grande soddisfazione. Era molto attento al settore giovanile ed ogni domenica cercava di dividersi sempre tra Allievi e Giovanissimi per non perdersi una partita. Questa settimana la dedicheremo completamente a lui, per ricordarlo a dovere perché se lo merita. Poi lunedì riuniremo il consiglio e decideremo il da farsi: la sua perdita ha creato un vuoto incredibile".

La passione per il Calcio Conegliano era così viva in Dall'Anese da spingerlo ad investigare sulla sua storia, portandolo a scoprire come il primo presidente del Calcio Conegliano fosse stato una donna. "Una scoperta interessante - osserva l'assessore Floriano Zambon - Lunedì scorso ci eravamo dati appuntamento per lavorare al progetto e procedere in questi giorni con le ricerche all'anagrafe. Sicuramente è nostra intenzione proseguire su questa strada, rispettando la voglia di approfondimento da lui lasciataci come testamento. Questo dimostra il suo amore per la città e la sua capacità di saper guardare avanti".

Storia, sport ma anche "galateo da stadio". Lo ricorda il consigliere Flavio Pavanello, con il quale anni fa Dall'Anese aveva stipulato una vera e propria "carta del tifoso". "Era un'iniziativa volta a promuovere l'abitudine di un tifo pulito e adeguato negli stadi - spiega lo stesso Pavanello - Il suo intento era quello di diffondere la cultura di un concetto di sport condiviso in modo sano".

Conegliano libro conegliano 1907

"Custodisco solamente ricordi positivi, il vuoto creatosi con la sua scomparsa è notevole: la sua era una figura insostituibile – rimarca il dirigente e commercialista della società Alberto Fabbris – Come giustamente ricordano molti, Dario ha sempre fatto più di chiunque altro. Non aveva moglie e figli quindi il tempo a disposizione l’ha sempre dedicato alla sua professione e soprattutto al Conegliano Calcio, dai Primi calci alla Prima squadra, tant’è vero che spesso ci chiedevamo come riuscisse a coniugare i due impegni. Da presidente è sempre stato presente, non è mai andato in vacanza, seguiva la squadra anche durante il ritiro e la preparazione estiva. Spesso era abbacchiato dopo una sconfitta, ma aveva il grande pregio di riuscire a ritrovare il sorriso nel giro di mezzora. Vogliamo ricordarlo fino alla fine. Siamo tutti molto turbati, ora sarà difficile garantire la giusta continuità".

Fabbris ricorda in particolare un aneddoto che ben rappresenta il grande attaccamento del presidente Dall’Anese per il Conegliano Calcio: "L’estate scorsa Dario aveva avuto un problema con la macchina ed in attesa dell’arrivo di quella nuova raggiungeva i vari campi di allenamento in bicicletta, sotto il sole. Gli dissi che gliene avrei prestato io una nel frattempo, ma lui non accettò... Diceva che un po’ di attività gli avrebbe giovato al fisico – racconta con una certa nostalgia – Ma nel male sono contento perché nelle ultime ore ho visto solamente grandi testimonianze d’affetto da parte di diverse realtà, sportive, ma anche imprenditoriali: poteva sembrare una persona semplice, ma in realtà si è sempre dimostrato una figura fondamentale".

"Due anni fa c'è stata la fusione delle giovanili del Calcio Conegliano e del Calcio Lourdes - racconta Michele Fiorot, ex presidente del Calcio Lourdes - con l'obiettivo di creare una società completa, dato che lo stesso Calcio Conegliano aveva solamente la prima squadra. Dario era davvero un appassionato e amante del calcio in maniera incredibile. - ha proseguito Fiorot - Ha messo tanta volontà nel suo ruolo ed è una figura che mancherà a tutti. Io avevo parlato con lui al telefono la sera prima della sua morte".

Solidarietà, a mezzo social e non, è arrivata anche da diverse realtà calcistiche e sportive del territorio. "Lo conoscevo, anche se non benissimo, in quanto come me presidente di un'associazione sportiva - premette Gianni Francescon, numero uno del Vigor Basket Conegliano - Lo ricordo come una persona molto umile, innamorata di quello che faceva e soprattutto dello sport giovanile. Era il primo tifoso della sua società, sempre positivo, sapeva accettare il risultato. Da appassionato di calcio e, prima di passare al basket, ex calciatore del Conegliano Calcio con la città nel cuore, ogni tanto mi reco allo stadio per seguire le partite: Dario era sempre lì, in tribuna a tifare. Se oggi la società può vantare la struttura organizzativa di oggi, gran parte del merito è suo. Dispiace perché purtroppo non ha avuto il tempo di godersi tutti i risultati che da qui ai prossimi anni il Conegliano Calcio riuscirà sicuramente a raggiungere".

Un nitido ricordo di Dario Dall'Anese è giunto anche da Piero Garbellotto, presidente dell'Imoco Volley: "Eravamo in ottimi rapporti e lui spesso veniva in Palaverde, in quanto faceva parte dell'associazione Cuore d'arena. Ci sentivamo spesso per commentare le partite delle rispettive società e giusto una settimana fa mi aveva invitato a un match del Calcio Conegliano".

"Sono rimasto di sasso di fronte alla notizia - ha ammesso il patron dell'Imoco Volley - e sono molto dispiaciuto in primis per la sua famiglia e per l'intera città di Conegliano. Ha fatto molto per la società calcistica da lui presieduta, alla quale ha dato una stabilità importante. Era una persona che puntava molto sui giovani, al di là dei risultati. È stata una grave perdita: sabato sarò sicuramente presente al funerale".

(Fonte: Arianna Ceschin e Mattia Vettoretti © Qdpnews.it).
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